Cosa scrivono i ragazzi

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L’impiccione viaggiatore della scuola media statale di Quattro Castella (Reggio Emilia); Lo zuccone delle elementari di Arpino (Frosinone); il Mitico 3 delle scuole superiori di Marrubiu (Cagliari); la Scuola in pigiama della sezione staccata presso l’ospedale di una scuola elementare di Bergamo… Sono solo alcune delle 4 mila e più testate di giornali scolastici che hanno trovato spazio, cura e catalogazione in un apposito settore della Biblioteca comunale di Piancastagnaio, sul versante senese dell’Amiata. Sono fogli colorati delle più varie forme e dimensioni, dalle testate ora ironiche e provocatorie ora ingenue e fantasiose, realizzati da migliaia di studenti che hanno affidato alla pagina di un loro giornalino curiosità, sogni e aspettative della loro età. Non si sono lasciati sfuggire l’occasione di appropriarsi della notizia, di gettare uno sguardo originale sul mondo. Senza rinunciare alla sana voglia di divertirsi, progettare e stare insieme. Scorrendo le annate di questi giornali, viene in evidenza lo spaccato della cronaca che colpisce i giovani giornalisti, così come si resta attratti dall’impegno e dal rigore delle opinioni e valutazioni che i grossi avvenimenti impongono alle singole redazioni. Non è cronaca marginale, la loro, e nemmeno d’evasione. Argomenti come la guerra in Iraq, l’11 settembre, il terrorismo, l’inquinamento, i soldato non sfuggono alla loro attenzione. No alla violenza e difesa dell’ambiente. Su questi due binari corre inflessibile la penna dei redattori. La conoscenza dell’universo dei giornali scolastici potrebbe servire addirittura ai professionisti della comunicazione, che si limitano talvolta a denunciare la scarsa attenzione dei giovani nei confronti dei loro media. Un patrimonio, insomma, senz’altro ragguardevole. Tutto questo ha avuto inizio mediante un concorso ideato e promosso da un professore calabrese, Nicola Cirocco, che per vent’anni ha insegnato nelle scuole della zona, con un’idea ben piantata in testa: far uscire la scuola dalla scuola, e farvi entrare il mondo. Era convinto che il giornalismo scolastico potesse costituire un volano a questo scopo. Cirocco ha costituito un’associazione culturale onlus, l’Osa, composta da insegnanti e giornalisti, e lanciato nel 1995 come prima attività un concorso di giornalismo scolastico, dal titolo Penne sconosciute. Gli anni scolastici si sono da allora succeduti, scanditi da questa manifestazione che ben presto prese il largo, ramificandosi in molteplici iniziative: Come corollario al concorso – spiega il prof. Cirocco -, sono sorte altre attività, quali un corso di aggiornamento per insegnanti sulle tecniche di realizzazione di un giornale – si tiene nell’ultima settimana di agosto -, ed un convegno nazionale concomitante con la premiazione, in ottobre. Senza contare poi la mostra itinerante di giornalini, il Giragiornale, che suscita interesse e apre uno scambio vitale tra le scuole. Il concorso si è ora allargato agli altri linguaggi della comunicazione. I risultati sono andati ben oltre le aspettative, rendendo questa località appartata, tra i boschi dell’Amiata, un polo di incontro per insegnanti provenienti da ogni parte del paese, che vogliono apprendere gli strumenti della comunicazione. Oggi – prosegue il presidente dell’Osa – parlare di giornalismo a scuola non è più un argomento da marziani: l’esame di stato dal 1999 prevede una prova di articolo di giornale. Noi abbiamo scelto la strada della formazione, ovvero creare gli strumenti per favorire la realizzazione di giornali e aiutare ed informare. Insomma, una sorta di taskforce che, con i corsi di aggiornamento, i convegni e le conferenze contemporanee alle mostre itineranti dei giornali dell’emeroteca, possa rispondere ad almeno alcune di queste esigenze. Il concorso. Penne e video sconosciuti: scadenza e presentazione dei lavori il 30 giugno 2004, in tre copie più supporto informatico per catalogazione Internet; video in due copie (vhs originale e/o due copie dvd). Informazioni: Associazione culturale Osa – 53021 Abbadia San Salvatore (Siena) – tel. 0577.778008 – fax 0577.775935 – cell 328.4740282 – assosa@ inwind.it – www.osa.etelnet.it

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