Coraggio, famiglie!

La ricchezza del nono Incontro mondiale delle Famiglie svoltosi a Dublino, in Irlanda, dal 22 al 26 agosto, sul tema “Il Vangelo della famiglia, gioia per il mondo”
AP Photo/Gregorio Borgia

Il mondo ha urgente bisogno di incoraggiamento, che le famiglie possano esserne fonte per gli altri. È l’auspicio controcorrente che papa Francesco ha lanciato da Dublino, a conclusione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie, ma fondato sulla testimonianza contagiosa di migliaia di coppie e dei loro figli. Insieme a nonni e nonne, hanno dato vita ad una celebrazione familiare che ha fatto dire al papa, siamo una sola famiglia in Cristo, una famiglia di famiglie che possono costruire una rete di amicizie, di solidarietà e di mutuo sostegno.

Sorgenti di forza e di pace anche in situazioni di violenza e distruzione, le famiglie possono generare pace perché insegnano l’amore, l’accoglienza e il perdono, i migliori antidoti contro l’odio, il pregiudizio e la vendetta che avvelenano oggi la vita delle persone e delle comunità. Non è facile, ha riconosciuto Francesco, non esiste una famiglia perfetta, ma tutti, papà, mamme, nonni, nonne, figli e nipoti, sono chiamati a trovare nella famiglia il compimento dell’amore, la cui radice è l’amore di Dio per noi. E dunque, nella semplicità quotidiana dei gesti familiari può realizzarsi l’incontro reale con Gesù che ci ama e ci accompagna nel viaggio della vita, condividendo le gioie o piangendo con chi è nel dolore, avendo cura di ciascuno.

L’amore coniugale matura lungo la vita matrimoniale, per questo occorre resistere alla cultura di oggi che porta a scartare tutto, quello che non serve, quello che dà fastidio, quello che fa perdere tempo. «Ogni nuovo giorno nella vita delle nostre famiglie porta invece con sé la promessa di una nuova Pentecoste, una Pentecoste domestica, una nuova effusione dello Spirito, Colui che veramente ci dà coraggio».

È un incoraggiamento da portare a tutti, famiglie credenti e non credenti, quelle unite e quelle divise, quelle felici e quelle in sofferenza; una testimonianza “del potere liberante dell’amore e della fedeltà coniugale”, come l’ha definita l’arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin. Le famiglie possono contribuire a realizzare il sogno di Dio, che tutti crescano nell’unità e il mondo viva in pace come una grande famiglia.

 

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