Coppia: come litigare bene

È importante non dare nulla per scontato quando comunichiamo, e ricordare che sono importanti i problemi “nascosti ed emotivamente significativi”, che non vengono comunicati facilmente.

“Ci siamo ricaduti!” Così esordisce Celeste raccontando dell’ultima volta in cui c’è stata una turbolenza col marito, un’incomprensione, un momento di allontanamento e di sofferenza. Raccontano prima lui e poi lei due versioni molto differenti della stessa lite, mettendo in luce passaggi diversi, facendo vedere la realtà dai due punti di vista. Armando afferma di aver espresso un suo disagio, vuole fare chiarezza nella sua vita, ha messo in discussione alcune scelte professionali, è molto confuso sui prossimi progetti. Celeste si arrabbia, inizia a fare richieste e domande, poi si chiude. Ha paura che i cambiamenti e le insoddisfazioni di Armando lo portino lontano da lei e dalla famiglia, vorrebbe qualche certezza. Armando infatti nei suoi discorsi dà per scontato che in questa confusione la sua famiglia – con Celeste e i figli- sia fondamentale, una aspetto della sua vita che desidera, ma non lo esplicita, parla di altro.

È importante non dare nulla per scontato quando comunichiamo, soprattutto se ci sono dei precedenti, i non detti possono assumere vari significati!

Armando e Celeste stanno facendo un percorso, hanno lavorato sulla loro comunicazione, su alcune modalità relazionali che li portavano a confliggere e questa lite ha dato loro l’impressione di tornare indietro, di perdere quello che avevano riconquistato con impegno e fatica.

Nei percorsi di crescita personale o di psicoterapia, che siano singoli o di coppia si deve tenere sempre a mente che la ricaduta in vecchie abitudini fa parte del ciclo del cambiamento, allo stesso tempo quando la coppia si rialza e ricuce lo strappo non sarà mai tornata al punto di partenza, ma sempre un gradino più su nel processo evolutivo.

Ci sono due livelli nei racconti di Celeste e Armando, i fatti, le vicende, «lui ha fatto… lei ha detto…» che hanno una loro valenza e allo stesso tempo rappresentano solo la punta dell’iceberg. A tal proposito mi ricordano un’affermazione dei Gottman (esperti in terapia di coppia), i quali scrivono: «Le nostre analisi su 900 videoregistrazioni di conflitti nel nostro laboratorio e su 1000 interviste sul conflitto a casa ci hanno portato alla conclusione che, per la maggior parte del tempo, le coppie discutono su ciò che sembra apparentemente niente».

Spesso, infatti, occorre spostare l’attenzione dagli eventi di superficie ai problemi nascosti ed emotivamente significativi. Celeste desidera essere rassicurata nelle sue paure, Armando essere compreso nei suoi nuovi bisogni emergenti, nelle difficoltà e nei momenti di tristezza. Entrambi hanno dei bisogni che non vengono comunicati esplicitamente, anzi spesso vengono vissuti attraverso agiti, rabbia, atteggiamenti di ribellione e scontro.

Il primo passo, dunque, è stato quello di chiarire bene il loro pensiero e il vissuto che accompagnava questo momento, il significato che ciascuno attribuisce agli eventi. Il ricucire lo strappo è passato attraverso un lavoro di consapevolezza emotiva e di comunicazione efficace in cui spiegare i propri punti di vista in modo chiaro e assertivo. Quando c’è un questione da risolvere ci sono due livelli, quello pratico concreto da gestire con un problem solving e quello più profondo che dipende dai significati che ciascuno attribuisce alle cose, dalle emozioni che si provano e dal vissuto che può essere spesso determinato dalla storia personale. Spesso si percepisce il partner non solo in base ad esperienze passate e ai bisogni attuali, ma si riattualizzano specifiche relazioni di ruolo sulla base di quelle esperienze e sulla base di quei bisogni.

In questi casi occorre essere consapevoli di ciò che accade per potersi relazionare in modo diverso, per accogliere e ascoltare la paura che insorge, per poter comunicare in modo chiaro. Una coppia litiga tutta la vita, può cambiare il modo con cui si litiga, si può saper litigare. Nella spirale del cambiamento dopo la ricaduta, se c’è la volontà di rialzarsi, si sarà acquisito qualcosa di nuovo, il superamento dell’ostacolo favorisce e rinforza il cambiamento.

E poi… in amore non dare nulla per scontato!

 

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