Contributi allo sviluppo solidale

Luigino Bruni: La prima sfida: in questa fase dell’economia mondiale caratterizzata dall’entusiasmo per i mercati, l’antica tradizione europea deve ricordare, a sé stessa e al mondo intero, che la felicità, il ben vivere dei singoli e dei popoli, è qualcosa di più e di diverso dalla crescita del reddito. Oggi l’Europa vive mediamente nell’abbondanza di beni economici, ma mai come in questa fase della sua storia i suoi cittadini sperimentano nuove forme di povertà, quali la solitudine, lo smarrimento di senso della vita e l’indigenza dei beni più preziosi, quelli relazionali e spirituali. Si muore anche per indigenza di rapporti genuini con gli altri, non solo per mancanza di cibo. I movimenti cristiani, che in economia hanno tra i primi riferimenti l’esperienza della prima comunità cristiana, possono offrire dei contributi ed orientamenti all’Europa di oggi che è alla ricerca di una economia di mercato che non aumenti solo le merci ma soprattutto la felicità dei cittadini: La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un’anima sola… ogni cosa era fra loro comune… Nessuno infatti tra loro era bisognoso… veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno (At 4, 32ss). Una seconda sfida: L’Europa non può dimenticare, o non ricordare abbastanza, che ancora oggi più di un miliardo di persone muoiono o rischiano di morire per mancanza di cibo, di beni e di diritti fondamentali. L’Europa di oggi e di domani dovrà essere più solidale con i Paesi più poveri, con l’Africa in particolare, facendo di più e diversamente rispetto a quanto non abbia fatto finora per ridurre e eliminare le barriere doganali verso i Paesi in via di sviluppo. Dovrà farsi carico seriamente di azioni radicali contro l’Aids, creare le condizioni istituzionali perché ogni bambina e bambino vada a scuola e non siano sfruttati dalle nostre imprese occidentali. Uno sviluppo più umano non può non iniziare che dai bambini: Ciò che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me (cf. Mt 25, 40). Economia di Comunione Nei movimenti sono vive tante iniziative che alimentano un’economia solidale, come l’Economia di Comunione (EdC), del Movimento dei focolari, alla quale aderiscono circa 800 imprese. Koen van Reusel dirige un’impresa per impianti di riscaldamento con 16 dipendenti in Belgio. Il modo in cui gestisce questa sua ditta è ispirato dalla Economia di Comunione: Le imprese dell’EdC decidono liberamente di impiegare i loro utili per tre scopi: 1) per lo sviluppo della propria ditta (mantenere o aumentare i posti di lavoro); 2) per la diffusione della cosiddetta cultura del dare, e cioè per accrescere intorno a sé la cultura del Vangelo, la vera risposta duratura alla miseria; 3) infine per aiutare persone che si trovino in situazioni di emergenza nelle varie parti del mondo. Cosa l’ha spinta ad aderire alla EdC? Alcuni anni prima di sposarmi ho conosciuto assieme alla mia fidanzata un gruppo di giovani, che si impegnavano a vivere il Vangelo. Eravamo affascinati soprattutto dal modo in cui gestivano i loro beni. Ci ricordava la prima comunità cristiana. Questa esperienza ci è stata di luce anche nella vita della nostra famiglia. Consideravamo lo stipendio come un dono di Dio Padre. Dai nostri soldi usciva sempre una certa somma per i bisognosi nel nostro quartiere o nei Paesi in via di sviluppo. In cambio ci sono arrivate molte cose di cui avevamo bisogno, e vedevamo in questo un dono del Padre celeste, che ha cura di noi. Allo stesso tempo ci sentivamo incoraggiati ad andare avanti in questa esperienza: Date e vi sarà dato: una buona misura, pigiata, scossa e traboccante (Lc 6, 38). Fui così da subito molto interessato quando – nel 1991 – fu lanciata l’EdC, proprio quando stavo per impiantare un’impresa assieme ad un mio amico. Anche noi condividiamo la sorte di tutte le imprese, con le difficoltà di tutti. Ad esempio, poco tempo fa, ci siamo accorti che una ditta aveva trattenuto indebitamente una grande somma di denaro invece di versarla nel nostro conto. Quando abbiamo chiesto al responsabile una spiegazione si è giustificato dicendo che si trovava in serie difficoltà finanziarie e aveva bisogno di quella somma. Abbiamo considerato queste sue difficoltà e cercato di trovare insieme una soluzione possibile. Gli abbiamo così concesso un periodo di tempo per il risanamento finanziario della sua ditta. Un’altra volta, a causa di un’ingiusta accusa da parte di uno dei nostri concorrenti, abbiamo ricevuto una serie di controlli fiscali molto severi, che sono durati alcuni mesi, procurandoci tanto lavoro e diverse insonnie. Assieme a mia moglie mi ponevo sempre la domanda: Come mai ci capita tutto questo? Perché Dio non interviene?. Non conoscevamo abbastanza bene le pratiche da svolgere per dimostrare la nostra vera e onesta posizione. Poi, inaspettatamente, venimmo a conoscere una persona che aveva la competenza per risolvere il nostro problema. Abbiamo visto in questo l’intervento di Dio, che avevamo tanto aspettato! Nell’esperienza dell’EdC confidiamo nel socio invisibile, cioè nella provvi- denza di Dio nel concreto operare della nostra impresa. Un’altra volta uno dei nostri impiegati più bravi ricevette un’offerta molto buona da parte di un nostro concorrente. Lui rinunciò a questa proposta, perché – così confidò più tardi – gli sarebbe mancato il nostro stile inconfondibile di lavorare insieme. Da alcuni anni l’impresa è in condizioni robuste, stabili. L’uso degli utili richiede sempre una scelta libera e personale, non sempre facile. Però sperimentiamo una grande gioia, quando ogni anno facciamo nuovamente il passo di usare i nostri utili secondo le idealità dell’EdC. Imprenditori cristiani Due iniziative tra le tante altre: una del Rinnovamento dello Spirito nella Chiesa evangelica e l’altra della comunità evangelica Jesusbruderschaft. Membri del Rinnovamento dello Spirito nella Chiesa evangelica, insieme all’agenzia di stampa evangelica Idea, alla ditta Tempus e all’Accademia di imprenditori cristiani, hanno dato vita ad un’iniziativa molto fruttuosa che è molto apprezzata anche dalla giunta regionale: il cosiddetto Congresso per dirigenti cristiani. Esso offre a imprenditori e a persone che occupano posizioni di responsabilità nella vita sociale, o che hanno intenzione di impegnarsi in questi settori, corsi di perfezionamento sia professionale che spirituale. Il congresso ha luogo ogni due anni. Al quinto incontro, tenuto a gennaio a Lipsia, hanno partecipato 3500 dirigenti. I monasteri sono stati per secoli i precursori dello sviluppo dell’Europa, centri di preghiera ma anche di attività economiche e culturali. A Volkenroda, in Turingia, una giovane comunità evangelica, la Jesusbruderschaft, ha ricostruito un monastero di cistercensi in rovina, del XII secolo, riempiendolo di nuova vita, venendo ad abitarvi con famiglie e alcuni fratelli della comunità. Nel giro di pochi anni è sorto anche un centro di formazione giovanile a livello europeo con circa 14 mila pernottamenti ogni anno, come pure una vasta azione culturale nel Christuspavillon. La ricostruzione del monastero ha dato nuovi impulsi allo sviluppo economico di questa regione povera di strutture e ha procurato nuovi posti di lavoro. La Jeusbruderschaft ha creato a Volkenroda delle piccole imprese e fondato una impresa industriale più grande che attualmente impiega quasi 75 persone della regione. Fuori dai confini L’Europa non deve guardare solo a sé stessa, ma allargare lo sguardo oltre il suo orizzonte, per suscitare la solidarietà a livello globale. Con questa finalità s’impegnano in diversi modi quasi tutti i movimenti. Un esempio dell’Ymca: l’esperienza in Sri Lanka durante lo Tsunami. Stefan Nicklas: I nostri amici dell’Ymca nello Sri Lanka sono intervenuti con provvedimenti immediati di soccorso, chiedendo aiuto a tutto il mondo, esprimendo così la loro solidarietà e il loro affetto. Hanno preso parte a questa azione 800 collaboratori dell’Ymca dello Sri Lanka e più di 200 volontari dell’Ymca internazionale. L’Ymca di Monaco ha seguito sul posto un campo di lavoro con dieci giovani per aiutare nella fase di ricostruzione. Essi hanno realizzato lavori di sgombero e un programma di giochi per i bambini ospitati nei campi di soccorso. Per contribuire a un miglioramento duraturo delle condizioni di vita dei giovani per tempi più lunghi, l’Ymca di Monaco sostiene l’Ymca di Matara che è impegnata nella costruzione e nella gestione di alcuni centri di formazione professionale nel sud del Paese. Nella storia Luigino Bruni: La storia dell’Europa è storia di carismi, di persone e movimenti che hanno vissuto anche l’economia come agape. La giornata di oggi dice che il presente dell’Europa è popolato di carismi, di doni dello Spirito che fanno nuove tutte le cose, anche l’economia. I movimenti e le comunità dicono sì alla responsabilità verso gli altri mirando a una economia equa a servizio di ogni persona e di tutta l’umanità.

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