Come arrivare a fine mese

Una famiglia organizzata. Siamo in tre in famiglia (due adulti e un bambino). Io lavoro fuori casa e mio marito ha fatto la scelta di cambiare lavoro e lavorare in casa in modo da non dover ricorrere a baby-sitter quando il piccolo è a casa. A fine mese arriviamo bene anche grazie a queste opportunità che se da un lato sono economiche dall’altro ci pare migliorino la qualità della nostra vita: la frutta e la verdura, la carne ed i formaggi li compriamo direttamente da produttori locali (tutti biologici); acquistiamo i vestiti nel mercatino della parrocchia (un euro a capo) e troviamo sempre cose molto belle; i vestiti del bambino sono frutto della comunione dei beni con altre famiglie (arriva sempre molto di più di quello che ci serve); beviamo acqua dal rubinetto (abbiamo comprato un filtro per renderla più gustosa); compriamo solo materie prime semplici (ad esempio cereali, legumi, verdure e frutta fresche, farina, pasta, latte alla spina) e poi autoproduciamo quello di cui abbiamo bisogno (pane, pizza, dolci, marmellate, passata di pomodoro, yogurth e formaggio); nella dispensa dei detersivi abbiamo pochi semplici prodotti multiuso e tutti eco-compatibili; inoltre usiamo per moltissimi scopi aceto bianco e bicarbonato; utilizziamo tantissimo le biblioteche comunali del territorio per i nostri consumi letterari; ci scaldiamo per il 70 per cento con una stufa a legna; abbiamo due auto: una a GPL l’altra a metano; io non ho il cellulare perché dopo attenta riflessione ho capito che nel mio caso è inutile; facciamo la spesa al supermercato solo una volta al mese; acquistiamo l’80 per cento di quello che consumiamo attraverso il nostro Gruppo di Acquisto Solidale (www.retegas.org); ci confrontiamo sul nostro bilancio familiare con altre famiglie per capire come rendere le nostre spese sempre più sostenibili per il nostro portafoglio, per l’ambiente, per la società (www.bilancidigiustizia. org). Una scelta che secondo me incide molto sulla nostra possibilità di fare tutte queste cose è l’aver deciso di non avere la TV. Questo ci fa risparmiare molto tempo che possiamo impiegare per autoprodurre le cose che mangiamo o per costruire giochi insieme a nostro figlio. Inoltre credo che in questo modo (ma non ne posso essere certa) siamo meno influenzati nell’acquisto di cose che in realtà non ci servono. Spero raccogliate anche altre idee e che le condividiate (per lo meno on-line), così da poter imparare nuove strategie. Maria (mamma) Medicine meno care Per arrivare a fine mese consiglio di comprare i beni all’ingrosso, evitando così la catena distributiva che fa aumentare i prezzi. Bisognerebbe applicare la legge per vendere i farmaci generici nei supermercati, quelli che si acquistano senza ricetta, così i prezzi diminuirebbero. Farei questa proposta: distribuire gratis nelle scuole i libri di testo all’inizio dell’anno scolastico, da restituire a conclusione di esso. Con multe se li sciupano. Cirillo (papà) Un bel premio Prima di fare la spesa, controllo bene nella dispensa e invento con i cibi che ho in casa. Così sono felice perché ho risparmiato. Non faccio mai spese extra all’inizio del mese ma solo alla fine, se ci sono i soldi. Cerco di evitare i grandi supermarket. Sono una trappola e si acquistano tante cose inutili. Ci vado solo con un obiettivo preciso di spesa e non per passare il tempo e fare una passeggiata. Così riesco a risparmiare e a fine mese, se posso, mi faccio un regalo. Magari una bella crema. Pina (nonna)

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