Una coalizione dei ministri del commercio sul clima

La coalizione sul clima, varata durante il Forum economico mondiale a Davos, mira a individuare modalità con cui la politica commerciale possa contribuire al contrasto della crisi climatica
coalizione commercio clima
Un panel tra alcuni rappresentanti politici partecipanti al World Economic Forum 2023 s Davos, in Svizzera, martedì 17 gennaio 2023 (AP Photo/Markus Schreiber)

La crisi climatica è una sfida senza precedenti, che sta provocando devastazioni in tutto il mondo. Secondo dati diffusi dal World Economic Forum di Davos, in Svizzera, 1,6 miliardi di persone vivono in punti caldi vulnerabili dal punto di vista climatico, il che significa che le loro case, i mezzi di sussistenza e le stesse vite sono a rischio. Quel numero potrebbe raddoppiare entro il 2050.

Infatti, alla conferenza sul clima COP27 del novembre 2022, i governi hanno sottolineato l’urgente necessità di riduzioni immediate, profonde e durature delle emissioni globali di gas serra da parte di tutte le parti, in tutti i settori. Del resto, la cooperazione internazionale è vitale, perché nessun paese può risolvere questa crisi singolarmente, laddove i governi, le imprese, le organizzazioni internazionali, il mondo accademico e i cittadini devono lavorare tutti insieme.

Ecco perché l’Ecuador, l’Unione europea (Ue) e i suoi Stati membri, il Kenya e la Nuova Zelanda, si sono posti alla testa di una coalizione di ministri del commercio di circa 50 Stati, all’incontro annuale del Forum economico mondiale 2023 a Davos, nel lanciare la coalizione dei ministri del commercio sul clima, il primo forum ministeriale mondiale dedicato a questioni relative al clima, al commercio e allo sviluppo sostenibile. Si tratterà di un forum per il dialogo politico ad alto livello, volto a promuovere la cooperazione internazionale in materia di clima, commercio e sviluppo sostenibile. La coalizione sosterrà un’azione globale per promuovere politiche commerciali che possano contribuire a far fronte ai cambiamenti climatici attraverso iniziative locali e mondiali.

L’obiettivo della coalizione dei ministri del commercio sul clima è creare partenariati tra le comunità in ambito commerciale e climatico per individuare modalità con cui la politica commerciale può contribuire ad affrontare i cambiamenti climatici. La coalizione promuoverà il commercio e gli investimenti in beni, servizi e tecnologie che contribuiscono a mitigare i cambiamenti climatici e ad adattarvisi.

Un elemento di spicco del programma della coalizione è l’individuazione di modalità con cui le politiche commerciali possono sostenere i paesi in via di sviluppo e meno sviluppati più vulnerabili, che devono far fronte ai rischi maggiori derivanti dai cambiamenti climatici. Questo dialogo politico ad alto livello vedrà la partecipazione dei ministri del Commercio di diverse regioni e livelli di reddito. Ai lavori della coalizione prenderanno parte la società civile, le imprese, le organizzazioni internazionali e le comunità in ambito climatico e finanziario.

L’adesione alla coalizione dei ministri del commercio sul clima, a cui finora partecipano oltre 50 ministri di 27 giurisdizioni, è aperta a tutti i paesi interessati. Oltre ai quattro capifila, altri Stati partecipanti sono Angola, Australia, Barbados, Cabo Verde, Canada, Colombia, Costa Rica, Islanda, Gambia, Giappone, Repubblica di Corea, Maldive, Mozambico, Norvegia, Filippine, Ruanda, Zambia, Singapore, Svizzera, Ucraina, Regno Unito, Stati Uniti e Vanuatu.

La coalizione fornirà orientamenti politici e individuerà strategie in ambito commerciale per l’adattamento ai cambiamenti climatici e alle condizioni metereologiche estreme, ad esempio attraverso la produzione, la diffusione, l’accessibilità e l’adozione di tecnologie rispettose del clima. La coalizione si concentrerà sulla ricerca di soluzioni in ambito commerciale alla crisi climatica, in linea con la convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), l’accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile, sostenendo nel contempo gli sforzi attualmente profusi in questo settore in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). La prossima riunione ministeriale si terrà a margine della prossima conferenza ministeriale dell’OMC prevista per l’inizio del 2024.

Secondo Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo della Commissione europea responsabile per il commercio, «la crisi climatica rappresenta una sfida senza precedenti che richiede una risposta a livello mondiale», laddove «il commercio può contribuire a trovare soluzioni per mitigare i cambiamenti climatici e adattarvisi, ad esempio diffondendo l’accesso alle giuste tecnologie e ai giusti investimenti». Ecco che «attraverso questa coalizione saremo in grado di offrire una leadership e orientamenti di alto livello per dare impulso alla cooperazione internazionale e promuovere politiche, iniziative e azioni commerciali per la creazione di economie resilienti ai cambiamenti climatici». Infatti, «il fattore tempo è fondamentale per far fronte all’impatto devastante dei cambiamenti climatici sulle persone e sulle economie di tutto il mondo».

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