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Italia > Società

CN online I love you

di Pietro Riccio

- Fonte: Città Nuova

Ebbene sì, lo confesso, ho sofferto di astinenza dal sito di Città Nuova … dietro le quinte della redazione nelle ore del black out

Gen 4 nella redazione di Città Nuova

Venerdì 2 marzo mattina a via degli Scipioni: appena mi affaccio in redazione, arriva subito Maddalena, caporedattrice del sito, insieme al suo braccio destro, Roberta, entrambe con l’aria trafelata e la faccia delle occasioni più funeree. Intuisco subito che dev’essere successo qualcosa che riguarda l’informatica… chissà perché sono convinte che io ne capisca qualcosa e, di conseguenza, sia in grado di risolvere velocemente qualsiasi problema!
 
Il guaio è presto detto: il sistema non funziona e… orrore… si sono persi i dati di ieri 1° marzo. Tutti gli articoli già inseriti sono spariti, per cui ai navigatori di Internet appare la vecchia pagina del 29 febbraio. Marco, il nostro fornitore di assistenza tecnica, ha lavorato ieri fino a mezzanotte, ma non è ancora riuscito a venire a capo del problema. Momenti di panico, che si fa? Tra l’altro è venerdì e bisognerebbe mettere a punto anche gli articoli per il weekend, ma in queste condizioni siamo bloccati.
 
Maddalena geme pensando ai suoi amati utenti naviganti, orfani del loro sito preferito e, da donna pratica qual è, propone di mettere subito la pagina di cortesia, con le scuse per il malfunzionamento. Chiamo Marco per cercare di capire cosa sia successo, ma mentre discutiamo di astrusità informatiche piomba sulla scena Michele, il direttore, che ci dà una minacciosa (seppur bonaria) strigliata. Spiega quale perdita sia per l’azienda questo blocco, sia come immagine che come ore di lavoro. Più decisi che mai dopo questo richiamo perentorio, decidiamo una strategia di attacco che, in poche ore, ripristinerà la normalità.
 
Eppure, durante la mattinata, pian piano mi accorgo che quella pagina vuota è proprio una tristezza. È come se una delle cose belle del mondo si fosse eclissata, come se mancasse un punto fermo della giornata, tranquillizzante e rasserenante. È proprio vero che una cosa ti deve mancare perché ti accorga di quanto sia importante per te.
 
Dove sono stamattina gli arguti pezzi di Aurelio, le cronache piemontesi di Tobia, gli approfondimenti di Chiara, le frizzanti pennellate di Franz, la Milano di Silvano, l’Argentina di Alberto, la politica di Paolo, le inchieste sociali di Carlo, i libri di Mariagrazia, i film di Mario, gli itinerari di Oreste, il teatro di Giuseppe, le inchieste di Maddalena, le foto di Dono, Umberto e Priscilla, le vignette di Sedini, gli editoriali di Michele… e si potrebbe continuare a lungo (Sara in questo periodo non c’è perché ha appena avuto una bella bimba, ma tranquilli, torna presto). Senza citare gli apprezzatissimi blog di Tanino e compagni!
 
Insomma, ai naviganti stamattina è mancata, ne sono sicuro, quella famiglia di redazione che tutte i giorni dalle 9,15 alle 9,30 si incontra per decidere gli argomenti da trattare sul sito, per poi sparpagliarsi a scrivere pezzi, telefonare a collaboratori, preparare la home page, intervistare questo o quel personaggio, insomma costruire quel filo diretto coi lettori, per leggere insieme gli avvenimenti di attualità, che (pomposamente?) chiamiamo il nostro “quotidiano online”. Ma finalmente siamo tornati in linea. L’astinenza è finita. Buona navigazione con Città Nuova!

(p.s. nella foto, il direttore attorniato da ragazzi in visita alla redazione).
 
 

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