Città nuova su Google

La nostra casa editrice con mille e 200 libri entra nel motore di ricerca più famoso del mondo. Tra novità e futuro, un'intervista a Paolo Friso
Città Nuova Web
Con mille e 200 libri Città nuova sbarca su Google. Da questo mese, infatti, sarà possibile trovare sul motore di ricerca più famoso del mondo anche i testi di Chiara Lubich, le esperienze, i libri per ragazzi, insomma tutte le collane di saggistica avranno una loro collocazione on line.

 

Ne parliamo con Paolo Friso responsabile vendite della casa editrice.

 

Spiegaci meglio questo sodalizio con Google…

Lo scorso ottobre abbiamo conosciuto alcuni dirigenti alla Fiera del libro di Francoforte e ci è stato proposto di intraprendere insieme un progetto: diffondere in rete cultura e conoscenza. Noi sentiamo di avere contenuti importanti da condividere, possiamo dare una prospettiva e una visione culturale dall’ottica dell’unità e Google è una vetrina planetaria in cui anche noi possiamo esporre e mettere in mostra ciò che pubblichiamo.

 

Ma come funzionerà concretamente?

Si va nella sezione Libridel portale Googlee si digita Città nuova. Verrà fuori una schermata con tutti i nostri testi. Su Google Book Searchsi troveranno soloalcune pagine dei nostri libri, il 20 per centro circa, le altre parti saranno oscurate, per consentire un primo approccio all’argomento e suscitare interesse. Dopo il navigatore può decidere se comprare il libro in formato elettronico o cartaceo, andando alla pagina di Città nuova editrice.

 

E il famoso ebook, il libro elettronico?

Ci stiamo arrivando. Dopo l’estate, utilizzando una particolare tecnologia, potrò sia scaricare il mio libro sull’i-phone, o sull’i-pad, oppure leggerlo direttamente in rete, a casa, in ufficio, sulla metro. E ripartire esattamente dal punto in cui avevo interrotto. Per ora online ci sono solo mille e 200 testi, ma entro l’autunno contiamo di inserire l’intero catalogo.

 

Città nuova non è, però, alla prima esperienza in rete?

Infatti, dallo scorso settembre il progetto digitale è già partito sulla piattaformaCasalini digital, un motore specialistico per università e biblioteche internazionali. Accademie del calibro di Yale, Notre Dame, Tubinga, solo per dirne qualcuna, sono abbonate on line a varie realtà dell’editoria italiana e quindi ricevono anche le nostre proposte, ad esempio i testi patristici, non facili da digitalizzare perché in latino. Con Google possiamo dire che si chiude il cerchio, perché potremo essere sia accademici, che popolari.

 

Qualcuno preconizza la morte del libro di carta, sarà così anche per Città nuova?

Non smetteremo la stampa, ma arriveremo a personalizzarla, cioè il libro potrà essere stampato per una sola persona, che si troverà ad esempio il suo nome nella prima pagina, con tanto di dedica. Si passerà quindi ad una stampa su richiesta e anche i volumi esauriti potranno essere ristampati per il singolo lettore, che riceverà la copia direttamente a casa. Non dobbiamo dimenticare che il libro di carta è solo un supporto, ma la tecnologia nel futuro ce ne offrirà molti altri e i formati di lettura saranno i più vari. Noi restiamo comunque “un editoredi proposta” e la nostra specificità resta il dialogo con tutti, quindi la tecnologia ci sta aprendo solo nuovi campi d’azione.

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