Città Nuova per l’Earth Day: “Ambiente, una svolta radicale”

La redazione di Città Nuova partecipa alla Giornata Mondiale della Terra del 22 aprile e mette a disposizione la versione digitale del mese di aprile, dedicato al tema ambientale e agli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Onu.

La redazione e i collaboratori di Città Nuova, in occasione della Giornata Mondiale della Terra che si celebrerà domani 22 aprile, hanno deciso di dedicare la copertina della rivista di aprile alla transizione ecologica. In questo numero speciale del periodico si affrontano i temi legati all’Agenda 2030 dell’Onu. Il Gruppo editoriale Città Nuova ha deciso di omaggiare la versione digitale della rivista di questo mese, per via dell’interesse sociale relativo agli obiettivi ecologici e di sviluppo delle Nazioni Unite. Per richiedere lo sfogliatore scrivere a: rete@cittanuova.it.

L’inchiesta, a cura di Carlo Cefaloni, sviscera questo tema tanto dibattuto, dopo il Green New Deal e il Recovery Fund che allocano fondi sulla svolta green degli stati membri dell’Unione europea. La campagna vaccinale sta ingranando e tra poco si riparte. Dalla crisi globale della pandemia vi è la necessità di ripartire con un nuovo paradigma che anteponga l’interesse della salvaguardia della casa comune alla logica del profitto.

Ma non è l’unico argomento affrontato dalla redazione e dai collaboratori di Città Nuova, sensibili a questi temi, che possiamo ritrovare negli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, di cui si avrà occasione di parlare domani durante la maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet in diretta diretta su RaiPlay, resa possibile grazie agli sforzi di Earth Day Italia e del Movimento dei Focolari. Sulle pagine del numero si è scritto della spinosa questione dell’estrazione dei minerali utili per la costruzione dei nostri cellulari e dispositivi elettronici, ad opera di tanti bambini e adulti del Congo e di altri Paesi africani, grazie al contributo di Guido Barbera, presidente del Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà interazionale.

Ancora, Fabio Di Nunno ha scritto dei progetti europei per una maggiore collaborazione in ambito sanitario, per garantire un’assistenza di alta qulità in tempi di crisi, ma anche per prevenire e gestire le emergenze sanitarie. Maria Elena Rojas ha raccontato un gruppo di madri calabresi che promuove da anni iniziative di sostegno e assistenza a bambini e adulti disabili, in una Regione messa ancora più in difficoltà dalla pandemia. Gli approfondimenti, le interviste e le storie che riprendono i 17 obiettivi dell’Onu per raggiungere rilevanti progressi nell’arco di 15 anni sono diversi. Scopriteli.

 

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