Città, Europa, mondo

Le cittadinanze onorarie, la comunione tra i movimenti europei, l’incontro con Musulmani e Indù.
Coimbatore (India), 6 gennaio 2001: La fondatrice dei Focolari riceve il premio “Difensore della Pace”, su invito della famiglia Aram

Negli anni ’90 il Movimento dei Focolari raggiunge la sua maturità. Per Chiara Lubich sono anni di intensa attività: visita i continenti, riceve dottorati, lauree honoris causa, onorificenze e cittadinanze, come a Roma il 22 gennaio 2000, giorno del suo ottantesimo compleanno. Nel discorso al Campidoglio, Chiara accenna al suo sogno che la capitale diventi «modello di unità per il mondo», e lancia azioni analoghe in altre città, come Praga d’oro, La Lanterna a Genova, Trento Ardente. Come modello propone un suo scritto del 1958, Una città non basta, dove spiega come trasformare una città con lo spirito del Vangelo.

Roma, 22 gennaio 2000: Chiara Lubich riceve la cittadinanza onoraria in Campidoglio, nel giorno del suo ottantesimo compleanno
Roma, 22 gennaio 2000: Chiara Lubich riceve la cittadinanza onoraria in Campidoglio, nel giorno del suo ottantesimo compleanno

Insieme per l’Europa
La vigilia di Pentecoste 1998, in piazza San Pietro, Giovanni Paolo II incontra i Movimenti nati nel 20° secolo. Afferma che essi sono la risposta, suscitata dallo Spirito Santo, alla sfida dei tempi odierni, con i due aspetti, istituzionale e carismatico, ugualmente essenziali nella Chiesa. Chiara dichiara l’impegno dei Focolari per la comunione tra i Movimenti.

Il 31 ottobre 1999, ad Augsburg, in Germania, la Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione abbatte il motivo di divisione tra luterani e cattolici. Tra i partecipanti ai festeggiamenti ci sono Chiara Lubich, Andrea Riccardi e 40 responsabili di 15 Movimenti nati nelle Chiese evangeliche. Si danno appuntamento, la sera della firma, al Centro di Vita Ecumenica di Ottmaring, nei pressi di Augsburg. Tra i responsabili evangelici convenuti nella cittadella e altri 100 dirigenti di movimenti, comunità ed opere evangeliche si vive una forte comunione già da 30 anni.

Quello che avviene nella riunione è davvero un’irruzione dello Spirito Santo. Si crea una tale intesa d’anima tra i presenti, da arrivare alla convinzione che bisogna andare avanti insieme, movimenti cattolici ed evangelici. Il cammino negli anni successivi sembra un susseguirsi di tappe verso l’unità, nel rispetto della libertà e della diversità di ciascun raggruppamento. Nel dicembre 2001, si stringe un’alleanza di amore reciproco tra 800 responsabili di più di 50 Movimenti cattolici ed evangelici, a cui poi si uniranno altre 300 realtà ecclesiali.

In seguito, alcuni dirigenti di Movimenti tedeschi visitano Chiara a Rocca di Papa. Vogliono comprendere le conseguenze del fatto che l’alleanza non è solo tra persone, ma tra Movimenti. Come risposta Chiara rilancia la proposta: «Facciamo insieme qualcosa per l’Europa!». L’8 maggio 2004 a Stoccarda si riuniscono 9 mila partecipanti di 150 Movimenti e comunità, compresi anglicani, ortodossi e gruppi di Chiese libere, di quasi tutti i Paesi dell’Europa, con rappresentanti anche di altri continenti. La loro comunione unisce i popoli in un cammino verso un’“Europa dello spirito”, con collaborazioni precise per il bene comune.

Harlem (New York), 18 maggio 1997: Chiara Lubich offre la sua testimonianza di cristiana nella moschea intitolata a Malcom X
Harlem (New York), 18 maggio 1997: Chiara Lubich offre la sua testimonianza di cristiana nella moschea intitolata a Malcom X

Musulmani e indù
In quegli anni, Chiara visita vari continenti, in risposta a inviti di personalità colpite dal suo messaggio e dalla sua testimonianza. L’imam W.D. Mohammed è il fondatore dell’American Society of Muslims, 2 milioni di seguaci negli Usa. Colpito dal fatto che musulmani venuti in contatto con i Focolari riscoprono le radici della propria fede e tornano alla pratica dei 5 pilastri dell’Islam, nel 1997 invita Chiara a parlare ai suoi seguaci nella moschea Malcom Shabazz di Harlem, New York. Più di mille musulmani sono stipati nella sala di preghiera, altri 2 mila collegati via audio nella strada chiusa al traffico. Chiara, prima donna bianca (e cristiana) a parlare in una moschea degli Stati Uniti, racconta esperienze dell’intervento provvidenziale di Dio nella sua storia e spiega l’arte evangelica di amare, sottolineando la regola d’oro nella versione islamica. W.D. Mohammed commenta: «La diversità tra noi c’è per dare all’unità gambe, ruote e movimento». Chiara e Mohammed stringono un patto, nel nome del Dio unico, per lavorare insieme alla pace e all’unità nel mondo.

Nel 2001, su invito della famiglia Aram conosciuta nel contesto della Wcrp, Chiara arriva a Coimbatore, in India. Qui riceve il premio Difensore della Pace, perché «impersona e dona quel messaggio di pace e di unità che è al cuore della filosofia gandhiana». Un docente indù commenta: «Finché ci saranno persone come Chiara, Dio è con noi e un giorno la terra diventerà il cielo».


Viaggio in India
Che cosa potrà scaturire dall’incontro dell’India con il Gesù offerto dal carisma dell’unità? […] Essendo, da parte nostra, quella presenza di Maria, che è l’unica capace di offrire, di donare Gesù nella sua verità più profonda, ma facendolo nascere dal cuore stesso della realtà alla quale lo dona.
(Mumbai, 3 gennaio 2001)

Europa, famiglia di popoli fratelli
Ciò che ci ispira è il testamento di Gesù, la sua preghiera al Padre prima di morire. Da essa emerge chiaramente che l’unità della famiglia umana, come parte del disegno di Dio sin dalla creazione, è capace di superare le evidenti divisioni, non solo quelle territoriali, ma anche quelle frutto di scelte politiche, di condizioni etniche, religiose, linguistiche.
(Stoccarda, 8 maggio 2004)

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