Chiudere con il passato

«Sto facendo l’università, faccio parte di un gruppo sportivo e ho tanti amici e amiche. Potrei dire di essere felice, ma ogni volta che devo prendere qualche decisione importante, il mio passato mi pesa e spesso mi blocco. In particolare se penso ai tanti miei fallimenti, mi viene paura di caderci di nuovo».  Elisabetta

«Sto facendo l’università, faccio parte di un gruppo sportivo e ho tanti amici e amiche. Potrei dire di essere felice, ma ogni volta che devo prendere qualche decisione importante, il mio passato mi pesa e spesso mi blocco. In particolare se penso ai tanti miei fallimenti, mi viene paura di caderci di nuovo».

 Elisabetta

 

La nostra vita segue un percorso fatto di tappe diverse e i nostri piedi poggiano a volte su un soffice prato e altre su sassi e rovi. Quello che ci fa procedere è il guardare avanti, verso la meta che ci siamo posti, facendo con serenità ma decisione un passo dopo l’altro.

 

Certo, anche quando abbiamo riflettuto bene e deciso il passo da fare, può bloccarci il fatto che lo avevamo già provato in passato e che non c’eravamo riusciti. L’emozione negativa legata all’insuccesso o al fallimento ancora scottante può inchiodarci e far sì che il passo che abbiamo davanti ci sembri quasi impossibile. Occorre allora accettare il passato, ma nello stesso tempo concentrarci nel presente, puntando allo spazio che abbiamo davanti e, magari lentamente, camminare.

Per questo sarà utile esercitarci a chiudere ed aprire le porte di ogni tappa per restare nel presente, lasciandoci alle spalle tutto e in particolare quanto ci pesa. Lo possiamo fare ogni attimo, ogni giorno: chiudere la porta di quella giornata e ogni mattino aprire quella del nuovo giorno, dimenticando quanto noi o altri abbiamo fatto. E sarà una nuova, bellissima chance.

Avendo, come te, sentito a volte il peso di quanto vissuto, mi ha sempre colpito la frase che Gesù dice di quella donna che aveva un passato e un presente pesanti: «I suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato». E poi a lei: «Vai in pace».

 

È l’amore, quindi, che non solo ci fa capire se abbiamo sbagliato, ma ci dà la forza per non fermarci e per superare le difficoltà; l’amore con cui ci sentiamo guardati da Dio, se crediamo, e anche l’amore dei e per i fratelli e le sorelle che camminano con noi.

 francesco@loppiano.it

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