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Italia > Tendenze

Quando chiude il mercato, apre il banco antispreco

di Giulia Martinelli

- Fonte: Città Nuova

Nelle cassette esposte fuori al mercato rionale dell’Alberone a Roma, si trovano solo frutta e verdura ancora buona ma che altrimenti andrebbe buttata. Si avvicinano soprattutto bisognosi, ma chiunque può prendere qualcosa

Ogni sabato pomeriggio, quando il famoso mercato rionale dell’Alberone a Roma chiude, un piccolo gruppo di volontari si attiva per aprire un banco di frutta e verdura davvero speciale. A portare avanti l’iniziativa antispreco sono in tre: Viola De Andrade Piroli, volontaria del centro di accoglienza Baobab, l’antropologo Francesco Fanoli e Yacouba Sangare, ragazzo volontario proveniente dalla Guinea. Sono loro che, alle 14.30 in punto, dopo aver girato tra i banchi in chiusura e aver raccolto gli ortaggi rimasti invenduti, aprono un banco solidale. Nelle cassette esposte si trovano solo frutta e verdura ancora buona ma che altrimenti andrebbe buttata, e proprio per questo viene donata gratuitamente alle persone più bisognose.

Tra i primi clienti ci sono gli anziani, i senzatetto, ma anche uomini e donne in difficoltà e che non riescono ad arrivare a fine mese. Persone che molte volte si ritrovano a rovistare tra i rifiuti per riuscire a portare a casa qualcosa e che invece, in questo modo, possono avvicinarsi al banco e scegliere liberamente cosa prendere, senza vergogna e ritrovando il rispetto per la dignità. Nonostante il piccolo banco sia frequentato soprattutto da bisognosi, chiunque può avvicinarsi e prendere qualcosa perché tra i primi obiettivi dell’iniziativa c’è proprio quello di non sprecare il cibo.

Purtroppo ogni giorno, supermercati e mercati, si ritrovano a buttare prodotti ancora perfettamente commestibili ma che non possono più essere presentati al pubblico. In questo modo, il cibo trova nuova vita e in aggiunta può dare una mano a chi una spesa completa non se la può permettere. Dopo le prime difficoltà il banco raccoglie ad oggi oltre 100 kg di frutta e verdura, grazie anche a chi nel mercato ci lavora e dopo essersi accorto dell’utilità dell’iniziativa, prepara delle cassette di prodotti appositamente per il banco antispreco.

L’iniziativa riprende l’esempio degli Ecomori di Torino, un gruppo di volontari profughi e richiedenti asilo guidati dal giornalista Paolo Hutter, che alla chiusura del mercato di Porta Palazzo raccolgono gli ortaggi avanzati e li distribuiscono gratuitamente ai bisognosi. E un’iniziativa simile è portata avanti anche dall’associazione milanese “Recup”, con la speranza che anche altri mercati possano seguire il loro esempio positivo.

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