Chiesa sinodale: come?

Presentazione Ekklesia n. 13 (4/2021) – Città Nuova

Il 9 ottobre 2021 si è aperto in Vaticano il cammino mondiale di riflessione e di approfondimento “Per una Chiesa sinodale” che sfocerà nell’ottobre 2023 nella celebrazione dell’Assemblea plenaria del Sinodo dei vescovi e avrà luogo dopo una fase di applicazione. Un cammino che mira a coinvolgere in modo capillare l’intero Popolo di Dio, in ascolto anche delle altre Chiese e di chi non crede. Si tratta dar vita non a un’”altra Chiesa” ma a una “Chiesa diversa”: così papa Francesco nella celebrazione d’apertura, rifacendosi a Yves Congar, grande teologo del Concilio Vaticano II.

Le aspettative sono grandi attorno alla tematica guida che accompagna questo percorso: comunione, partecipazione, missione. Parole che «rischiano di restare termini un po’ astratti se non si coltiva una prassi sinodale», sempre a detta di papa Francesco in quell’occasione.

Chiesa sinodale, dunque, è l’augurio per il percorso che inizia adesso e che dovrà continuare oltre il Sinodo, dando vita – ce lo auguriamo – a uno stile sempre più partecipativo nella vita ecclesiale, ad ogni livello.

Ma come? La parola “sinodalità” ormai è sulla bocca di tanti, ma come coniugare le diverse sensibilità e i diversi doni e approcci in modo da diventare davvero “compagni di viaggio”, nell’avventura della Chiesa, dell’umanità? È questa la domanda che si pone il “Focus” del n. 13 di Ekklesía appena uscito. Il fascicolo offre approfondimenti ed esperienze al servizio di chi si trova impegnato in prima persona nell’animazione e nella promozione di questo cammino.

– Il cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi, nel suo contributo mette a fuoco una condizione indispensabile, invitando ad una lettura del “libro del mondo” guidata dallo Spirito che porti a discernere il disegno di Dio: Sinodo: evento dello Spirito. Parlava ad un gruppo di vescovi di varie nazioni ma sono indicazioni che possono essere di luce ovunque nello sforzo di scorgere l’azione di Dio nella vita della Chiesa universale e delle singole Chiese particolari.

– Piero Coda, segretario generale della Commissione teologica internazionale e tra gli autori del documento che la Commissione ha dedicato nel 2018 proprio alla sinodalità, si sofferma su orientamenti e atteggiamenti che sono essenziali per un discernimento comunitario in una Chiesa sinodale, sin da questa fase diocesana del processo sinodale.

– Sempre nel “focus” di questo numero, si presentano alcune pratiche di sinodalità: l’esperienza del Movimento dei Focolari, con un’intervista alla presidente, Margaret Karram; il percorso sinodale in atto in varie parti del mondo: dall’itinerario preparatorio dell’Assemblea ecclesiale dell’America Latina e Caraibi raccontato da Susana Nuin, che lo ha vissuto e animato in prima persona, a uno sguardo sul cammino sinodale della Chiesa in Germania, avviato dal 2019 in risposta alla grave crisi di fiducia causata dagli abusi (Wilfried Hagemann, già rettore del Comitato centrale dei cattolici tedeschi) a una scheda sulle tappe del Cammino sinodale in Italia; infine, don Andreas Seehauser condivide esperienze vissute durante il sinodo diocesano di Bolzano-Bressanone.

Altre esperienze, presentate nella sezione “Buone pratiche”, vanno da un cammino di integrazione sociale in un quartiere di periferia a Lecce ad alcune istantanee sull’ecumenismo nelle Filippine; mentre Ursula Lonngi, messicana, ci parla della prima scuola latinoamericana per leader popolari promossa dalla Academia latinoamericana de lideres católicos, nata sette anni fa e già presente in diversi Paesi.

Nella Sezione “Testimoni” ci interpella una riflessione sul rapporto laici-clero, così necessaria in un contesto di Chiesa sinodale (Carlos Garcia Andrade cmf). Si tracciano poi profili di due carismi che hanno prodotto una santità vissuta in mezzo alla gente: quello di san Domenico di Guzman, a 800 anni della sua morte (Fabio Ciardi omi), e quello del Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei il quale amava parlare della presenza di due santuari, quello della fede e quello della carità (mons. Tommaso Caputo).

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