Chiara Luce, la famiglia e gli amici

In epoca di tristezza e di bestemmie, di calunnie e distruzione, la speranza ritorna: i giovani ne sono l’incarnazione; la famiglia ne è la culla; la comunità il luogo della realizzazione.
Chiara Luce Badano
Piazza Politeama, Palermo, 3 ottobre. Benedetto XVI incontra nuove generazioni e famiglie: «Giovani e famiglie. Dobbiamo prendere sul serio questo accostamento, questo trovarsi insieme. Ha un senso, un valore umano, cristiano, ecclesiale. E voglio partire non da un ragionamento, ma da una testimonianza». Racconta così la storia di Chiara Luce Badano, beatificata il 25 settembre, invitando i presenti a conoscerla, perché «la sua vita è stata breve, ma è un messaggio stupendo». Si chiede Benedetto: «Come può una ragazza di 17, 18 anni vivere una sofferenza così, umanamente senza speranza, diffondendo amore, serenità, pace, fede? Evidentemente si tratta di una grazia di Dio», ma «preparata e accompagnata dalla collaborazione umana: di Chiara stessa, certamente, ma anche dei suoi genitori e dei suoi amici».

 

La famiglia. «Il papà e la mamma hanno acceso nell’anima della figlia la fiammella della fede e hanno aiutato Chiara a tenerla accesa sempre, anche nei momenti difficili della crescita e soprattutto nella grande e lunga prova. Il rapporto tra i genitori e i figli è fondamentale; ma non solo per una giusta tradizione. La famiglia è fondamentale perché lì germoglia nell’anima umana la prima percezione del senso della vita».

 

Gli amici: «La famiglia – aggiunge il papa –, per essere “piccola Chiesa”, deve vivere ben inserita nella “grande Chiesa”, cioè nella grande famiglia della Chiesa». Che sia la parrocchia, la diocesi, l’Azione Cattolica o, «per la beata Chiara Badano, il Movimento dei focolari». Conclude Benedetto: «Cari amici! Io vi ho portato una testimonianza di santità, e voi mi offrite la vostra».

 

In epoca di tristezza e di bestemmie, di calunnie e distruzione, la speranza ritorna: i giovani ne sono l’incarnazione; la famiglia ne è la culla; la comunità il luogo della realizzazione. «Non rimanete analfabeti di questo straordinario messaggio» di Chiara Luce, aveva consigliato il card. Bertone il 26 settembre nella basilica di San Paolo.

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