Chiara Luce Badano, a 10 anni dalla beatificazione

Nel decennale della beatificazione, la Fondazione Chiara Badano vuole ricordarla in maniera particolare; pur con le precauzioni imposte dalla pandemia in corso, garantendo la diretta streaming degli appuntamenti principali

Chi c’era, sicuramente non può dimenticare l’esperienza: una folla di giovani, e non solo, che il 25 settembre 2010 ha affollato la basilica e i prati attorno al Santuario del Divino Amore a Roma per la beatificazione di Chiara Luce Badano. Molti di questi erano sicuramente nati dopo la morte di questa giovane ligure di Sassello, avvenuta nel 1990, per un osteosarcoma; ma il suo esempio e la sua testimonianza sono state così trascinanti che, 20 anni dopo, migliaia di persone erano lì.

I suoi pensieri, gli scritti da lei lasciati, hanno avuto infatti da allora larga circolazione, soprattutto tra le nuove generazioni. «Ho riscoperto il Vangelo sotto una nuova luce. Ho capito che non ero una cristiana autentica perché non lo vivevo sino in fondo. Ora voglio fare di questo magnifico libro il mio unico scopo della vita. Non voglio e non posso rimanere analfabeta di un così straordinario messaggio». «Date e vi sarà dato» fu, in particolare, la frase che la colpì, e che cercò di vivere anche durante la malattia.

Una malattia molto dura, cosa che lei, pur cercando di viverla appunto alla luce del Vangelo, non negò mai: «Mi sento così piccola e la strada da compiere è così ardua, spesso mi sento sopraffatta dal dolore! Ma è lo Sposo [Gesù, ndr] che viene a trovarmi. Sì, io ripeto: “Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch’io”. Qui tutti chiedono il miracolo, ma io non riesco a chiederlo. Forse questa mia difficoltà nel domandarglielo sta nel fatto che sento che non rientra nella Sua volontà. […] L’importante è fare la volontà di Dio. Io magari avevo dei piani su di me, ma Dio ha pensato a questo. Voi però non potete neppure immaginare qual è adesso il mio rapporto con Gesù… Avverto che Dio mi chiede qualcosa di più, di più grande. Forse potrei restare su questo letto per anni…, non lo so. A me interessa solo la volontà di Dio, fare bene quella, nell’attimo presente: stare al gioco di Dio».

Una testimonianza che però non si limitava solo alla fede vissuta a livello personale, ma anche nella maniera in cui, concretamente, si è rapportata con familiari e amici durante quel periodo.

E nel decennale della beatificazione, la Fondazione Chiara Badano vuole ricordarla in maniera particolare; pur con le precauzioni imposte dalla pandemia in corso, garantendo la diretta streaming degli appuntamenti principali.

Si inizia domenica 27 settembre a Sassello, con la messa presieduta dal vescovo mons. Luigi Testore, in occasione dell’avvio della nuova unità pastorale intitolata proprio a Chiara Luce Badano; mentre il 7 ottobre, ricorrenza dei trent’anni dalla morte, sempre alle 18 sarà celebrata una messa a Sassello. Il 25 ottobre, festa liturgica della Beata Chiara Luce Badano, attorno alla sua tomba si terrà alle 12 il “Time Out”, minuto di preghiera per la pace nel mondo; e si proseguirà alle 15.30 con la messa presieduta sempre da mons. Testore, e con la premiazione dei vincitori del premio “Chiara Luce Badano” (istituito nel 2018, con cadenza annuale, per promuovere opere artistiche che si siano ispirate alla vicenda e al modello di Chiara). Un’altra messa sarà infine celebrata a Sassello il 29 ottobre alle 19, nella ricorrenza della nascita.

La Fondazione precisa che non sarà possibile, come di consueto, visitare la camera di Chiara Badano, e che anche le presenze in chiesa dovranno rispettare la capienza massima; su www.chiarabadano.org sarà comunque possibile vedere il 27 settembre un video che ripropone le tappe salienti della beatificazione, il 7 ottobre un “collage” di testimonianze di chi l’ha conosciuta, e la diretta streaming di tutti gli eventi del 25 ottobre.

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