Chiara Lubich y la experiencia de la claritas entre mística y metafísica

 

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The question “What is metaphysics?” it runs through the history of philosophy and finds a singular intensification in the last century by the hand of thinkers such as M. Heidegger and X. Zubiri. In the possible answer to this question, there is a, in some ways unexpected yet evident, “fusion of perspectives” with the mystique. Chiara Lubich’s experience in “Paradiso ‘49”, interpreted by the German theologian and philosopher K. Hemmerle as an “ontology of Claritas”, presents itself as a “place” where mystical experience and metaphysical intellection find a fertile exchange and mutual enrichment of unexplored virtuality.
La domanda “Che cos’è metafisica?” percorre la storia della filosofia e trova una singolare intensificazione nel secolo scorso dalla mano di pensatori come M. Heidegger e X. Zubiri. Nella possibile risposta a tale questione, si verifica una, per certi versi inaspettata eppure evidente, “fusione di prospettive” con la mistica. L’esperienza di Chiara Lubich in “Paradiso ‘49”, interpretata dal teologo e filosofo tedesco K. Hemmerle come un “ontologia della Claritas”, si presenta come un “luogo” dove esperienza mistica e intellezione metafisica trovano un terreno di fecondo scambio e arricchimento reciproco di inesplorate virtualità.

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