Napoli, un asfissiante agosto degli anni Novanta. È nel vivo della contraddittoria realtà della città che la musicalità evocativa del dialetto ci fa scivolare, nel districarsi delle strade, dalla malavitosa e sfacciata periferia della …
Contenuto riservato agli abbonati di “Città Nuova”
Se sei abbonato, effettua il login