Che Sarà Sarà , Rai Tre

Raitre, 13,10. Straborda dai talkshow, interviene su qualunque argomento in qualsiasi dibattito, si mette a nudo invitata da un postino; sopporta la detenzione in un bunker televisivo pur di dir la propria e vivere cinque minuti di notorietà. Non si scappa. Ormai non c’è programma che non ospiti la gente, persone comuni disposte a lavare i panni sporchi in pubblico. Dovrebbero avere sempre qualcosa da dire. Ma spesso, dietro la grandinata di parole, opinioni e invettive si nasconde un vuoto preoccupante. Vista l’aria che tira, luccica come una pietra preziosa in una vetrina di bigiotteria Che sarà sarà, un piccolo programma di Filippo Arriva e Gualtiero Pierce che si definisce uno show dedicato allo spettacolo della vita. Va in onda dal lunedì al venerdì. Si attinge all’enorme ricchezza delle teche Rai, si prendono le immagini di bimbi intervistati dalla tv in bianco nero nei primi trent’anni di storia della tv pubblica e poi si va a vedere che fine abbiano fatto quei piccoli che sognavano di diventare grandi. Idea semplice e neanche troppo originale, ma molto ben realizzata. I bambini di ieri che uomini sono oggi? è la domanda che sta dietro a tutte le storie raccontate. In ogni filmato rivediamo il prima e il dopo: l’ingenuità e il candore dell’infanzia, lo sguardo un po’ nostalgico della maturità. Ci sono anche personaggi famosi, ma per lo più a parlare è la gente comune: il figlio del contadino emiliano, il giovane romano che faceva volontariato negli anni Settanta, il bimbo nato la notte del terremoto del Belice e la ragazza prodigio che a otto anni attraversò lo Stretto di Messina a piedi. Che fanno ora? Sempre di gente si tratta. Ma si ha l’impressione positiva di avere di fronte persone non banali, che hanno qualcosa di interessante da narrare, uomini e donne col sorriso che si starebbero ad ascoltare per ore. Sono frammenti che singolarmente narrano il destino di tante vite in cammino. Tutte insieme raccontano la storia sociale del nostro paese. UN MONDO A DUE COLORI Raidue, 9,45. Può far parte degli esercizi quotidiani per restare in forma. Un modo per mantenere sano oltre al corpo anche la mente. Accanto alla ginnastica mattutina e alla passeggiata che fa bene alla circolazione, quindici minuti al giorno con Un mondo a colori (Raidue ore 9,45 dal martedì al venerdì) possono allenarci ad allargare i nostri orizzonti.Tutti i giorni ci ricorda che siamo diversi ma uguali, aiuta a sentirsi cittadini del mondo e a mettere alla porta intolleranza e razzismo. Un magazine multietnico, ricco di reportage e spunti interessanti sul confronto tra le culture e sulla condizione degli immigrati in Italia e in Europa. Un’ottima bussola per orientare sempre la navigazione verso un mondo più unito.

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