dalla società civile, e che tengano conto seriamente del punto di vista dell’Africa, dell’Asia, e dell’America Latina. Dietro questa crisi, poi, c’è anche una crisi morale, che riguarda i nostri stili di vita: l’indebitamento per il consumo è diventato per molti una forma di doping. Viceversa, chi in questi anni ha fatto investimenti etici, chi ha dato vita ad aziende di economia di comunione, a una gestione aziendale prudente, oggi ha aziende più robuste e sane. Questa crisi allora, nonostante la sua
gravità, può essere un’opportunità perché si apra davvero un dibattito sulla sostenibilità del capitalismo a cui abbiamo dato vita, e può creare le condizioni culturali perché altre economie e altre finanze, che fino a pochi anni fa erano viste e considerate come proposte di nicchia e un po’ ingenue, possano svilupparsi e cambiare la natura dell’economia di
mercato.
