Cercando serenità

Cercando serenità
Casa. La natura è la mia casa/Il vento sulla pelle/La luce che attraversa la finestra/Il respiro di un bimbo nella culla. Piero Messeri – Prato Ritrovare sé stessi. Vivere oggi, in questo caotico 2008, ci dà la possibilità di guardare meglio a ciò che non è smog, non è caos e non è inquinamento acustico. Ciò a cui mi riferisco è per me una parte della natura che possiamo ammirare e vivere su questa terra. La natura è ritrovare sé stessi nel silenzio di un bosco, di un parco, o mentre si corre cercando di scaricare i pensieri pesanti di lavoro, che ci hanno tenuto sotto pressione per l’intera giornata. Oggi, siamo quasi tutti trascinati dal problema del come ritrovare la serenità e la pace interiore, spesso ricorrendo a psichiatri o neurologi, non sapendo che è proprio nella banalità apparente della natura, come nel profondo di ognuno di noi che possiamo trovarla, concedendoci tempi di riflessione, di ricerca interiore, tempi di sfogo nella natura per poter affrontare meglio e con più pazienza la vita caotica. La soluzione ai nostri problemi è la più facile e intuibile, solo seguendo la nostra coscienza e quindi vivendo la natura per essere anche noi natura di Dio! Grazie della possibilità che date a tutti di scrivervi e di mettere in moto questo scambio di opinioni. Pasquale Di Pierro Savona Infinite storie. Ho imparato a praticare lo sport il mattino presto: dopo molti mesi di avvii difficoltosi, ormai attendo il trillo della sveglia, anticipandolo. Esco in strada quando ancora la città dorme e subito mi sale un profondo ringraziamento a Dio che mi dona un nuovo giorno e, proprio perché corro, la possibilità di superare infauste (ed ormai lontane) previsioni mediche. Ascolto ogni rumore e lascio che la mente, sgombra, insegua le infinite storie che questi le suggeriscono. L’abbaiare lontano di un cane, l’avvio di un motore, lo sferragliare di un treno sul ponte, i tacchi delle scarpe che portano al lavoro gli operai del primo turno… Le pulsazioni salgono, il respiro si fa affannoso e, mentre il chiarore dell’alba inizia a restituire a quanto mi sta attorno l’aspetto di ogni giorno, mi colpisco- no profumi ed odori ai quali solitamente non facciamo caso. Anche tutto questo per me è Natura. Paolo – Roma Regno del silenzio. Nella natura sento la presenza e l’opera di Dio. Questo mi ha ispirato alcune poesie, eccone una, si intitola Montagne (pennellate): Purissimo cristallo/di nevaio eterno,/luce di diamante/ nell’aria rarefatta,/ bellezza della roccia/ che stilla acqua di vita…/Sei Tu, Signore, per noi…/Picco verticale,/ stagliato nell’azzurro,/ regno del silenzio/ nella vergine natura./ Distende l’aquila le ali/sui piccoli nel nido…/Così, Signore, fai con noi/ Cengia di salvezza/sospesa sull’abisso,/vuoto di parete/appiglio da vertigine./Avvolti dall’immenso ci trascende il Tuo mistero…/Perché, Signore, sei con noi…/ Dolcezza di pendio/pienezza di orizzonti,/un’armonia di colori/nei pascoli distesi…/Squit-tisce la marmotta/nella gioia del creato/Sei Tu, Signore, il creator…/ Come stella del mattino/ splendente e solitaria,/ improvvisa e irraggiungibile,/ fiore vivo tra le rocce,/immacolato e i n a c c e s s i b i l e , / E d e l weiss, regni sovrano…/ Come Tu, Maria, nel ciel…. Concetta Perotti Rivara Canavese (To)

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