Centenario di un pioniere: Nikkyo Niwano

È stato celebrato il ricordo della nascita del fondatore della Rissho Kosei-Kai, organizzazione di laici buddisti impegnati nel dialogo interreligioso e sui temi della pace nel mondo. Nella loro sede internazionale a Tokyo, all’interno del grande sacro edificio, restaurato per l’occasione, erano presenti il nunzio e rappresentanti del Movimento dei focolari e di Sant’Egidio. I fedeli della Rissho Kosei-kai, oltre a studiare la dottrina buddista, si impegnano per la giustizia sociale, i diritti umani e la pace nel mondo, interessi che portarono il fondatore, morto nel 1999 a 92 anni di età, al Concilio Vaticano II come osservatore non cristiano, e in udienza da Paolo VI durante l’apertura della sessione finale del Concilio, nel 1965. ASSISI Fiaccolata della pace I giovani sono stati i protagonisti del 20° anniversario della Giornata mondiale di preghiera per la pace, svoltasi dal 4 all’8 novembre ad Assisi. Ragazzi provenienti da tutto il mondo e di tutte le più grandi religioni hanno lanciato il loro messaggio ai coetanei: Andare e ricostruire il nostro mondo. I giovanissimi si sono fatti la promessa di impegnarsi a fondo affinché il dialogo sia lo strumento per tale ricostruzione. È stato il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso ha organizzare l’incontro. USA Donne tra civiltà 120 donne musulmane si sono incontrate a New York di recente per avviare la formazione del primo Consiglio islamico internazionale per la promozione della donna. La novità sta nel fatto che sono tutte donne, e che vogliano promuovere i propri diritti dal di dentro dell’Islam e non dal di fuori, come finora è accaduto. Altra iniziativa: dopo l’11 settembre 2001 un gruppo di donne ebraiche, cristiane e musulmano a Boston, hanno cominciato a frequentarsi per parlare dei libri legati alle loro tradizioni, una specie di circolo dei Libri sacri, con l’idea di promuovere una cultura di tolleranza partendo dalla reciproca conoscenza. Donne da tutti gli Stati Uniti telefono chiedendo aiuto per formare simili gruppi nelle loro città, e un piccolo movimento comincia a prender piede. (www.daughtersofabraham. info ) A FONDO Un segnalibro Il nunzio apostolico in Egitto, l’arcivescovo Michael Fitzgerald, insieme al prof. John Borelli della Georgetown University hanno pubblicato insieme un libro per ora solo in inglese intitolato Interfaith Dialogue: A Catholic View (Orbis Books, 2006). I due autori scrivono dei loro cammini personali nella realtà complessa del dialogo, e offrono alle parrocchie delle linee guida per aprirsi ai loro vicini di altra religione. IN LIBRERIA Tra lo scià e Khomeini Riccardo Cristiano, noto vaticanista del Giornale radio della Rai, pubblica un delizioso libro che narra la vicenda nello stesso tempo inquietante e affascinante di ‘Ali Shari’ati, uno di quei personaggi la cui vita e il cui pensiero permettono di penetrare i misteri e il senso di un periodo storico senza dover scartabellare documenti e archivi. Chi è ‘Ali Shari’ati? Un filosofo, un sociologo, un maître-à-penser della Persia in transizione tra il sistema dittatoriale dello scià Reza Palhavi e quello teocratico dell’ayatollah Khomenei. Messo al bando sia dagli oligarchi tecnocrati al soldo degli Usa che da tanti religiosi di Qom e Teheran, ‘Ali Shari’ati morì ancor giovane nel 1977, per un arresto cardiaco, in Gran Bretagna dove viveva da esule. ‘Ali Shari’ati ha elaborato una profonda e acuta ricerca tesa a rivisitare il problema dei rapporti tra le religioni abramitiche. In questa ricerca – non a caso – gli sono stati di guida innanzitutto due pensatori iraniani, Abduh e Iqbal, poi un cristiano autentico, Louis Massignon, e infine un ebreo eretico quale George Gurvitch. Ne è venuto fuori un pensiero sincretista nel senso più nobile del termine, cioè volto a cercare le affinità tra le profondità più serie delle tre grandi religioni del Libro. Accanto ad una biografia esauriente di ‘Ali Shari’ati, Riccardo Cristiano ha voluto proporre al lettore un’antologia dello studioso iraniano, non a caso intitolata Pagine scelte di un pensiero sulla riforma dell’Islam. Perché di una vera riforma in senso umanistico e dialogante è l’intuizione di ‘Ali Shari’ati.

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