Carissimo concerto

Arriva l’estate, e con essa, la consueta camionata di tournée più o meno eclatanti. Alcuni hanno già da mesi il tutto esaurito: la fame è evidentemente tanta, e sono molti ad approfittarne. In primis gli artisti (specie le superstar, ovviamente) che han trovato un buon antidoto alla crisi discografica, ma anche i grandi promoter, gli sponsor più disparati, gli assessorati al turismo” Così ecco il Mac- Cartney per pochi privilegiati al Colosseo grazie alla Telecom, ecco Neil Young (85 euro per godersi il suo show acustico milanese), ecco il redivivo Vasco Rossi (tre date da tutto esaurito al Meazza ad inizio luglio); i mitici Rolling Stones (unica data italica il 10 giugno a Milano), Springsteen (in arrivo con la E.Street Band l’8 e il 28 giugno a Firenze e Milano), e ancora Baglioni (tour negli stadi tra giugno e luglio), l’accoppiata Deep Purple & Lynyrd Skynyrd (quattro date tra fine maggio e inizio giugno); Peter Gabriel (cinque concerti sempre a inizio giugno), i Rem (tre date a Padova, Ancona e Napoli dal 22 luglio), probabilmente Dylan a Roma il 12 luglio. Per non dire dei vari festival, nuovi come il Flippaut bolognese (in cartellone tra gli altri Ben Harper, Audioslave e Queen of the Stone Age) e ormai navigati come il Jammin’ di Imola (con Bon Jovi, Metallica e Iron Maiden), dedicati ai generi più disparati, spalmati su tutta la penisola fino a settembre. Insomma, la solita grande abbuffata per ridare ossigeno ad un mercato stremato dalla crisi. E poco importa se gli appuntamenti più attesi hanno raggiunto costi così proibitivi da far pensare che ormai il rock sia un genere di consumo popolare solo nelle dichiarazioni d’intenti. Del resto a che serve chiedersi se sia etico che certe rockstar arrivino a pretendere un milione di dollari a data se trovano regolarmente chi è disposto ad offrirglieli? Manco la tanto temuta Sars basterà a frenare la febbre pop-rockettara in corso, un mega-business da milioni di euro che trova la sua primaria ragion d’essere nel rinnovato bisogno di molti (non necessariamente giovani) di ritrovarsi in un rito collettivo capace di regalare tutte quelle vibrazioni emozionali, ovvero quel minimo di autenticità che le depressioni discocografiche, le infinite virtualità internautiche, le scemenze catodiche e le sclerotizzazioni delle playlist radiofoniche ormai non sanno più dare. In quest’ambito come in mille altri, oggi più che mai il pubblico ha bisogno di verità, e per averla è disposto a pagare qualunque prezzo. Anche a costo di finire in un imbuto ancor più profondo di quello che cerca di sfuggire. Ma intanto il business picchia duro: l’ultima invenzione l’ha messa a punto la ditta americana DiscLive, un marchingegno che permetterà di acquistare a concerto appena concluso un cd contenente la registrazione del medesimo. Magari pronotabile on-line insieme al biglietto d’ingresso e a tutto il marchandaising correlato. Tra breve arriverà anche da noi, e per molti potrebbe essere davvero una mano santa. Al punto che qualche discografico comincia già a valutare l’ipotesi di rinviare il suicidio. CD NOVITÀ PLACEBO SLEEPING WITH GHOSTS Virgin L’invariabile mix di inquietudine, trasgressione ed energia sonora che ha fatto la fortuna di quasi cinquant’anni di rock, trova l’ennesima conferma nel successo di questo trio londinese da poco giunto al quarto album. Una dozzina di nuove canzoni per esorcizzare le ossessioni del leader Brian Molko, e magari garantire ai fans (tre milioni di copie vendute finora) l’effetto promesso dal nome di codesta combriccola. Un disco cupo e vibrante, a tratti quasi al limite della sgradevolezza che ben fotografa i fantasmi della post-modernità: senza acchiapparli né tantomeno scacciarli. CRISTINA DONÀ DOVE SEI TU Mescal-Sony Una carriera onesta e coraggiosa questa della cantautrice milanese che con la calma, l’umiltà e la perseveranza dei forti ha saputo maturare uno stile e una personalità espressiva ormai splendidamente definite. Questo suo terzo album svela un minimalismo poetico e una vocazione sperimentale che la lega a ben più blasonate rockeuse come P.J.Harvey e Björk. Complimenti.

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