“Cari amici… vi scriviamo”: case di riposo sommerse da letterine

Per accorciare le distanze e far compagnia agli anziani in questo periodo di isolamento, alcune Rs hanno chiesto ai cittadini di inviare lettere, cartoline, audio e cruciverba
letterine

Un’intera parete è stata ricoperta di cartoline, fotografie, letterine scritte a mano e disegni. È la risposta dei cittadini all’iniziativa “Cari amici…vi scriviamo”, lanciata lo scorso marzo dalle Residenze Protette Usl Umbria1-Distretto Sanitario del Trasimeno e Cooperativa Seriana 2000, in collaborazione con il Cesvol Umbria-Sportello del Trasimeno. L’idea nasce dagli operatori sanitari delle strutture “Olindo Brancaleoni” e “San Sebastiano” di Panicale, in provincia di Perugia, per alleggerire la solitudine degli anziani chiusi nelle strutture protette e distanti per mesi dai propri familiari.

A rispondere al messaggio sono stati giovani, cittadini anche fuori regione, gli alunni delle scuole e i volontari delle associazioni del territorio che, penna e carta alla mano, hanno iniziato a scrivere lettere indirizzate ai nonni e alle nonne ospiti delle due strutture. Per accorciare le distanze ognuno ha utilizzato un metodo diverso: dalle lettere spedite per posta, proprio come si faceva tanti anni fa (gli indirizzi a cui spedire sono: R.P.O. Brancaleoni, via belvedere 2 06064 Panicale e R.P. S. Sebastiano, via Largo Q. Fratini 1 06064 Panicale), ai cd con delle registrazioni, ma anche disegni, cartoline, cruciverba per accompagnare gli anziani nei momenti di svago e un gioco di memoria con delle carte disegnate. Inaspettatamente le strutture sono state travolte da messaggi di affetto e vicinanza e per gli anziani, le giornate, sono cambiate radicalmente.

Dalla lettura delle lettere arrivate al passatempo con i cruciverba, alcuni ospiti, inoltre, con l’aiuto degli operatori hanno sentito il bisogno di rispondere alla comunità, così con carta, penna e francobolli alla mano, hanno iniziato a scrivere i loro messaggi di ringraziamento per tutto l’affetto ricevuto e le prime lettere sono già state spedite.

L’idea non è nuova. Molte strutture infatti, per alleggerire il peso della distanza causata dal periodo particolare e continuare a stimolare gli anziani isolati, hanno lanciato diverse iniziative per promuovere un dialogo con l’esterno. Così, durante il periodo di Natale e Pasqua, il Comune di Volterra e il Santa Chiara APSP, hanno promosso il progetto “Adotta un nonno”, coinvolgendo i bambini delle scuole che hanno realizzato e donato ai nonni lettere, disegni e lavoretti. E già durante la prima ondata della pandemia, dalla Rsa Casa Sacro Cuore di Pianello del Lario, in provincia di Como, era partito un dolce appello: «Ciao a tutti, siamo i residenti della Rsa Casa Sacro Cuore di Pianello del Lario, alto Lago di Como. La nostra età media si aggira sui 90 anni e ricevere una cartolina ci fa molto piacere. Possiamo chiedervi di riempirci le giornate con qualche messaggio dal mare, dalla montagna, dalla pianura, dalla campagna e farci sentire un po’ meno isolati in questo periodo un po’ particolare per noi?». Il messaggio aveva scatenato anche in quel caso l’affetto dei cittadini, e già pochi giorni dopo erano arrivate le prime cartoline da posti bellissimi, accompagnate da parole affettuose, che hanno colpito ed emozionato gli ospiti della Rsa, dandogli finalmente la possibilità di viaggiare con l’immaginazione, ricordando e riconoscendo luoghi visitati e riprovando lontane sensazioni.

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