Carburanti sottocosto

Nuovo  paradigma estivo. Calano i consumi dei carburanti e quindi i prezzi.

In estate, si sa, il costo dei carburanti sale. In concomitanza con l’esodo per le vacanze ad arte scattano gli aumenti. È una legge quasi matematica. Ma lo scenario è mutato. La transumanza verso le località di villeggiatura, a causa della crisi, si dirada. Le autostrade sono meno trafficate e il consumo dei carburanti crolla per i prezzi troppo alti. Si utilizzano di più i mezzi pubblici e si consuma lo stretto necessario. Le compagnie petrolifere devono aver fatto le loro valutazioni e stanno cominciando a cambiare strategia.
Che almeno per una volta l’estate porti consiglio? È meglio vendere grandi quantità e fare ricavi proporzionalmente minori piuttosto che prezzi alti e poco fatturato? Non potrebbe avere conseguenze, anche se limitate, positive su tutta l’economia, se abbassiamo i costi? O almeno un segnale di fiducia?

In principio fu l’Eni che con il simpatico attore pugliese Rocco Papaleo ha lanciato una campagna sottocosto. Ogni fine settimana, in modalità self service la benzina costa 1,60 euro e il diesel 1,50 dal sabato alle 13 al lunedì alle 7. L’iniziativa Eni, anche se soli tremila distributori aderiscono, ha avuto successo e ha scatenato una sana catena virtuosa. La Q8 e l’Esso, nei fine settimana, hanno proposto sconti ancora maggiori e distribuiscono la benzina a 1,595 e il diesel a 1,495. Prezzi addirittura inferiori alle pompe bianche che, in questo momento, si attestano, rispettivamente, sui 1,666 e 1,535.
Questa è la concorrenza che ai consumatori piace. Al ribasso e senza cartelli tra le “sette sorelle”.
L’Eni ha replicato ed è scesa a 1,580 per la benzina e a 1,480 per il diesel e la Q8 è scesa ancora di un millesimo simbolico.

Ho provato a fare un giro per la Roma desolata di un sabato pomeriggio assolato. I distributori di tutte le case erano deserti. Certamente per i 35 gradi di temperatura. Su sei distributori Eni che ho incrociato, solo tre aderivano all’iniziativa. Non ne ho trovati né dell’Esso, né della Q8 che proponevano i soliti prezzi.
Nei tre distributori Eni ho trovato file di 10-20 macchine. Mi sono messo in coda e in soli 12 minuti di attesa ho pagato 27 litri di diesel 40 euro. Se si pensa che il prezzo medio del diesel, secondo il Quotidiano energia, è attorno 1,70, il risparmio è consistente. Sono circa 6 euro su 40 spesi. A fine estate si tireranno le somme. Ma se fosse dimostrato che è possibile abbassare i prezzi dei carburanti non diminuendo i fatturati delle compagnie petrolifere, non sarebbe una buona notizia e un’iniziativa da estendere per tutto l’anno?

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