Canale Mussolini

Antonio Pennacchi - Mondadori
Canale Mussolini
Vincitore del premio Strega 2010, il racconto in prima persona, denso di richiami storici ma calato nell’intreccio dei fatti familiari, è lo svolgersi della storia di una famiglia contadina del veneto che emigra nella nascente Littoria, ora Latina. Speranze e povertà, aspirazioni socialiste, ascesa ed affermazione del fascismo fanno da sfondo a questa saga familiare. Scritto con linguaggio piano e scorrevole si segnala per l’intensità dei sentimenti, per l’assenza di giudizi tronchi sui fatti e sulle contraddizioni.

 

È sicuramente veritiera la precisazione con cui inizia: «Non esiste naturalmente nessuna famiglia Peruzzi in Agro Pontino a cui siano capitate tutte le cose narrate qui… Non esiste però nessuna famiglia di coloni veneti, friulani o ferraresi in Agro Pontino – e anche questo è un fatto – a cui non siano capitate almeno alcune delle cose che qui capitano ai Peruzzi».

 

Intenso e articolato c’è da aspettarsi che a breve qualcuno ne tragga un film, come già successo per la precedente opera di Pennacchi, Il fasciocomunista, da cui è stato tratto Mio fratello è figlio unico.

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