Canada in scena

¦ Circo Éloize. Luogo di continue novità e felici formule multiculturali, il romano Teatro Eliseo ha aperto una nuova finestra , Eliseo Mondo, ospitando la scena canadese. Sotto la volta di un cielo stellato dominato da un’enorme luna piena, si celebra il vagabondo immaginario che c’è dentro ciascuno di noi nel bellissimo spettacolo del Circo Éloize Nomade – la nuit, le ciel est plus grand. Un viaggio popolato di creature arcane, attraversato da cerimoniali enigmatici, denso di immagini oniriche. Veniamo immersi in un mondo di memorie raccolte lungo il cammino di un nomadismo inteso non solo come spostamento fisico, ma come stato mentale, oscillante sull’altalena tra passato e presente, modernità e tradizione, risata e malinconia. Un mondo di cui il circo è l’erede naturale e la traccia vivente. Ma a differenza di quello tradizionale, nel nouveau cirque – genere del quale è esponente di punta la compagnia del Québec nata oltre dieci anni fa, e reduce da un successo internazionale – ogni sorta di giocoleria o acrobazia è piegata a un disegno drammaturgico e coreografico, agli ordini di un regista (lo svizzero Daniele Finzi Pasca). Tra danze, musiche, canzoni e gag surreali; tra mirabolanti prodezze, gestualità poetiche e salti di fanciullesca fascinazione, acrobati, saltimbanchi, contorsionisti e giocolieri si cimentano con pertiche, trapezi, cerchi. Con questi giocano due innamorati: lei volteggiando leggiadra nell’aria, lui a terra. Un altro acrobata si libra come a voler raggiungere la luna e dialogare con essa, accompagnato dal canto struggente di un coro. Sono quadri in successione che inseguono una storia (non lineare, e questo rivela una debole drammaturgia). L’insieme crea un’atmosfera a metà tra la visionarietà di Fellini, un film di Kusturica e le sonorità di Bregovic. Dopo la piramide umana e quella innalzata con sedie accatastate; dopo l’uomo alato, la sposa con le biglie, e i balli scatenati sopra un tavolo, una pioggia sottilissima bagna e accompagna la danza lenta e avvolgente di una coppia dove lei, sollevata con un solo braccio, fluttua nella notte stellata che lentamente avvolge la scena. Tutto è festa e malinconia, energia e stupore. Il viaggio si ferma. Solo momentaneamente. È la sosta di un respiro per intraprendere un nuovo affascinante vagabondare. In tournée a Bologna (24-26/1), Jesi (28 e 29), Bari (15/2), Catania (710), Pinerolo (15 e 16), Alessandria (18). Cabaret Décadanse. La compagnia Soma è formata da tre marionettisti provenienti dalla moda e dalla coreografia. Tecnica incomparabile e humour raffinato fanno del loro Cabaret Décadanse, uno spettacolo strepitoso che li vede dare vita ad una carrellata scoppiettante di personaggi, come mai si era visto. Un divertissement originalissimo di pupazzi e marionette di varia grandezza manovrati a vista dai tre artisti vestiti di nero, con mani e volto ben visibili, dei quali però presto ci si dimenti- ca, pur vedendoli guidare le articolazioni delle loro creature e partecipare ai movimenti sinuosi e umani dei fantasiosi pupazzi. Questi, di irresistibile spasso, hanno fattezze umane, o sono maschere grottesche o di animali strampalati. Strizzando l’occhio al varietà emergono dal lungo tavolo – luogo delle apparizioni, cilindro delle magie – le icone del nostro immaginario canoro e musicale: dalle dive cinematografiche alle danzatrici esotiche, con brani di tango e note africane, di blues e jazz, e una scatenata Anfitriona fa da maestra di cerimonie. Il contagio gioioso è assicurato, oltre al coinvolgimento che vede chiamato in causa uno spettatore come interlocutore di una delle marionette, mentre questa canta e scivola su di lui. Con grande divertimento di tutti.

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