Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Ambiente > Ambiente

Caldaie a idrogeno contro inquinamento da pm10

di Lorenzo Russo

- Fonte: Città Nuova

Si sperimentano soluzioni alternative alle caldaie a metano, fortemente inquinanti. Ma l’idrogeno è più pericoloso. Alcuni esempi da seguire

Foto LaPress Manzoni Tiziano

In Italia, per contrastare le polveri sottili, nonostante i vari blocchi alla circolazione in alcune grandi città – valido in alcuni casi anche per le diesel euro 6 di ultima generazione –, l’inquinamento da pm10 non diminuisce.

Il problema non riguarda solo i veicoli ma principalmente le caldaie. Il riscaldamento degli edifici causa circa un terzo delle emissioni di gas serra dell’Unione Europea e l’80% degli impianti che scaldano le nostre abitazioni sono alimentati con combustibili fossili che causa un aumento notevole della CO2.

Una delle alternative al metano è l’idrogeno, gas a impatto zero. Dalla sua combustione viene immesso in atmosfera solo vapore acqueo. Nel nostro Paese sono già in circolazione alcune autovetture alimentate a idrogeno mentre per le caldaie…la meta non è poi così tanto lontana!

In diversi Paesi del continente europeo la sperimentazione è già stata ben avviata con notevole successo. In particolare nel Regno Unito dove dal 2018 un consorzio di imprese (Hy4Heat) è al lavoro su richiesta del governo per capire e valutare la sicurezza e la convenienza dell’idrogeno per il riscaldamento degli edifici.

Il progetto Hy4Heat coinvolge le aziende affiliate (fra cui una italiana) per la realizzazione di contatori per la rete, il trasporto e la distribuzione dell’idrogeno e anche per la realizzazione di caldaie capaci di funzionare con idrogeno al 100%.

Ci sono però alcuni inconvenienti: l’idrogeno, essendo più leggero del metano tende a scomparire e disperdersi nell’ambiente. Inoltre, ci sono alcune caratteristiche che lo rendono più pericoloso del gas metano.

Nel nostro Paese sono diversi i progetti in grado di contenere e utilizzare idrogeno per il riscaldamento degli edifici. Ad esempio Hidro, la caldaia ad idrogeno che genera autonomamente energia elettrica e acqua calda sanitaria e da riscaldamento. Il tutto automaticamente e completamente ad isola, senza collegamenti da fonti energetiche esterne.

Funziona attraverso le celle di fusione attraverso i componenti utilizzati al suo interno, come il titanio, combinati agli elementi della natura: idrogeno, ossigeno e acqua.

Un altro esempio invece riguarda Contursi Terme, nel salernitano, dove l’azienda Snam ha iniziato a immettere nella rete del gas naturale una miscela di idrogeno, prima al 5%, poi da dicembre scorso raddoppiata al 10%. Questo perché la maggioranza delle caldaie installate è in grado di funzionare bruciando una miscela di gas naturale e idrogeno. Secondo alcuni studi le miscele con idrogeno attorno al 20% sarebbero sostenibili da gran parte dell’attuale infrastruttura di trasporto e distribuzione europea.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876