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Ambiente > Ambiente

Caldaie fossili, l’Europa bacchetta l’Italia

di Lorenzo Russo

Multa all’Italia perché non ha recepito in tempo parte della direttiva ‘case green’ eliminando gli incentivi alle caldaie più inquinanti

Città con smog Foto di ymyphoto da Pixabay

L’Italia è inadempiente su caldaie e gas. Non solo! Il nostro Paese ha ricevuto tre lettere di infrazione dalla Commissione Europea sugli edifici green, sulle interferenze radio e sulle violazioni nel settore bancario.

Qui parleremo solo del problema caldaie: al Belpaese si contesta di non avere recepito entro il 1° gennaio 2025 la Direttiva comunitaria sull’efficienza energetica degli edifici, la cosiddetta direttiva ‘case green’. L’infrazione è stata avviata per non aver “pienamente attuato né spiegato in modo esauriente” l’eliminazione graduale degli incentivi finanziari per l’installazione di caldaie autonome a combustibili fossili entro il primo giorno di quest’anno. È una misura che l’Ue considera essenziale per la progressiva decarbonizzazione degli immobili europei e arrivare al 2050 a zero emissioni nel settore immobiliare.

Il governo italiano ha due mesi di tempo per rispondere alle carenze segnalate dalla Commissione che, in assenza di risposta “soddisfacente”, può confermare l’infrazione. Stessa procedura e stesso motivo anche per Estonia e Ungheria. “La decarbonizzazione del settore dell’edilizia dipende in larga misura dall’eliminazione graduale dell’uso dei combustibili fossili per il riscaldamento”, ricorda Bruxelles. Dopo aver esaminato le misure notificate da Ungheria, Estonia e Italia e le spiegazioni fornite, “la Commissione ha concluso che questi tre Stati membri non hanno pienamente attuato né spiegato in modo esauriente l’eliminazione graduale degli incentivi finanziari per l’installazione di caldaie autonome a combustibili fossili entro il termine del primo gennaio 2025”, si legge nella nota.

Il riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria rappresentano oltre i tre quarti dell’energia finale consumata dalle famiglie dell’Unione europea, sostiene la Commissione. Quasi due terzi di questo consumo si basa ancora sui combustibili fossili, principalmente gas naturale. La decarbonizzazione del settore edilizio dipende in larga misura dalla graduale eliminazione dell’uso di combustibili fossili per il riscaldamento.

 

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