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WEB Informazioni sulle ong L’Agi, Agenzia Giornalistica Italia, ha lanciato www.ong.agimondo.it, il primo portale di informazione giornalistica per il mondo delle Organizzazioni non governative, le ben note Ong. Lo scopo è quello di essere fonte di informazione sulle e per le Ong, luogo di incontro e reciproca conoscenza tra le realtà che operano nel settore, strumento di diffusione a livello internazionale delle diverse attività svolte. Nel portale anche un TG ong per un approfondimento sulla vita delle Ong, sui temi legati all’attualità ed alla cooperazione internazionale. RIVISTE Un Segno tutto nuovo Si chiama Segno ed è il nuovo mensile realizzato dall’Azione Cattolica. Una nuova rivista è sempre una nuova avventura , ha scritto il direttore Gianni Borsa nell’editoriale, aggiungendo poi come essa costituisca anche un’occasione sotto il profilo culturale, massmediale ed anche ecclesiale se l’editore di riferimento corrisponde ad una associazione come l’Ac, una realtà viva in fase di ripensamento, che sempre rinnova la sfida di raccontare/testimoniare il Vangelo in un mondo che cambia. Rivolgendosi ai lettori della nuova rivista, che ha sostituito il quindicinale Segno nel mondo ed il mensile Nuova responsabilità, il direttore ha anche chiesto loro di essere attenti e critici, affinché la testata possa rispondere alla sua duplice vocazione: Fornire chiavi di lettura per interpretare l’oggi, ma anche dire e rafforzare l’appartenenza associativa con un dialogo aperto e franco tra i soci, le realtà parrocchiali e diocesane, il centro nazionale. Il Centro studi dell’Azione Cattolica ha invece recentemente presentato il nuovo sito www.dialoghi.net. Diviso in due sezioni, una sull’attualità e una documentale, ha tra i suoi obiettivi anche quello di rilanciare i temi del Convegno ecclesiale di Verona dell’ottobre scorso, e preparare la prossima Settimana sociale che si terrà a Pisa dal 18 al 21 ottobre del 2007. IN LIBRERIA Tv italiana e futuro del servizio pubblico Roberta Gisotti ripercorre in questo testo la storia e le vicende della Rai dal 1993 alla nomina, nel 2005, dell’attuale Consiglio di amministrazione. In appendice un approfondimento sui consigli di amministrazione delle tv pubbliche in altri paesi europei. Alla luce dell’acceso e controverso dibattito attuale sulla comunicazione, l’opera – spiega l’autrice in una nota introduttiva – si pone quale utile e provocatorio strumento per decifrare il passato e disegnare il futuro del servizio pubblico televisivo in Italia, tema cruciale per la vita democratica del paese al di là degli schieramenti politici. (Roberta Gisotti, Dalla tv dei professori alla tv deficiente. La Rai della seconda Repubblica, Nutrimenti, 12 euro) RAI INTERNATIONAL Arrivare in Europa e in Asia Molte le novità in vista per Rai International, la rete internazionale degli italiani all’estero. Le ha recentemente annunciate Piero Badaloni che da poco ne ha assunto la direzione. I cambiamenti inizieranno dal nome che sarà Raitalia e dal logo, ma coinvolgeranno anche palinsesti, programmi e contenuti. Dobbiamo riscoprire – ha osservato Badaloni – l’America, l’Australia, l’Africa e vogliamo avere la possibilità di essere visti anche in Europa e in Asia. Spiegando il progetto ha osservato che lo scopo è quello di rivitalizzare contenitori televisivi e radiofonici, oltre ad ampliare il quadro di programmi e notiziari. Attualmente gli abbonati all’estero sono circa due milioni, ma il segnale potrebbe essere ricevuto da dieci milioni di spettatori. Un ampliamento di pubblico che, come Badaloni ha osservato, si potrà realizzare se la rete saprà offrire innanzitutto contenuti di qualità.

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