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TERZO SETTORE, NIENTE TAGLI AL SOCIALE Preoccupano i forti tagli in Finanziaria sulle politiche sociali. Lo afferma il Forum del Terzo settore, un organismo che non fa certo della polemica politica il suo stile di condotta. E, forte dell’appoggio dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, chiede di rivedere soprattutto quattro ambiti: i livelli essenziali di assistenza sociale, il fondo nazionale per le politiche sociali (decurtato addirittura del 30 per cento), il fondo per la non autosufficienza, la lotta alla povertà e per l’inclusione sociale. Le politiche sociali – sostiene Edoardo Patriarca, portavoce del Forum – non sono un accidente, ma una struttura fondativa per la coesione, lo sviluppo e la speranza di un paese. Il governo parla di sussidiarietà, ma essa non prevede affatto un arretramento del pubblico. I corpi intermedi, come il Terzo settore, si affiancano allo stato per potenziarne gli investimenti, non per ridurre la spesa pubblica per il sociale. Ci auguriamo che i previsti tagli vengano riconsiderati per evitare ulteriori emarginazioni alle famiglie in difficoltà, composte spesso da anziani. (pa.lo) ICI IN SCADENZA L’Ici, cioè l’Imposta comunale sugli immobili, è dovuta da chiunque possiede terreni o case. Il 20 dicembre 2004 scade la seconda rata del 50 per cento da versare con C/C postale o con modulo F24 a mezzo banca (codice 3901 per l’abitazione principale, 3904 per gli altri fabbricati). Per controllare l’importo da versare si può verificare l’aliquota e le detrazioni sul sito www.ancicnc.it. Il versamento deve essere effettuato distinto per ogni comune dove è situato l’immobile. L’arrotondamento è all’Euro e non si versa nulla fino a 2,07 euro! Antonio Ognibeni

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