Borghi d’Italia

Un concorso per censirli e per valorizzarne la certezza.
Civita di Bagnoreggio (VT)
Non sono pochi in Italia i piccoli centri il cui nome è preceduto dal prefisso “borgo”, che, se nel tempo è diventato un diminutivo, è assurto a garanzia dell’originaria storicità, e promette ai turisti interessanti visite ricche di suggestioni storiche e artistiche. Spesso questi borghi hanno conservato una propria cinta muraria e sono arroccati nella parte più alta di urbanizzazioni sviluppate successivamente. Ma quanti sono questi luoghi così interessanti?

 

Lo sapremo presto, appena completato il censimento dei «borghi più belli d’Italia» che nel 2001 erano già più di cento, ma che per ora non potranno superare il numero di 212 per ottemperare alle regole del bando. Intanto fervono i lavori di restauro dei borghi candidati.

 

L’originalità del concorso, fra l’altro, consiste nel fatto che il titolo non è per sempre; per mantenerlo infatti, ogni due anni si dovrà superare un nuovo esame.

 

Preceduta nel tempo dalla Francia che ha già censito i suoi più bei villaggi, si può immaginare che l’Italia sarà presto seguita da altri Paesi europei, visto che il nostro non è certo il solo a vantare bellezze storiche e artistiche di grande rilievo presenti anche nei piccoli e piccolissimi centri.

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