Blog diario on line

Se la sigla www indica il world wide web e dvd sta per digital video disc, forse in molti ci siamo chiesti di cosa fosse acronimo il termine blog, che sempre più spesso sentiamo rimbalzare da una parte all’altra della rete. La parola di per sé non significa nulla, ma nasce dalla contrazione del termine web, che indica la rete, e di log, che vuol dire diario. Per aspetto e contenuti infatti il blog può essere considerato un vero giornale di bordo steso da navigatori di Internet. Nel suo aspetto esterno, il blog non si distingue molto da un sito, dal quale lo differenzia la facilità con la quale è possibile per l’utente la sua creazione. Il primo passo richiesto per la nascita di un blog è che il suo autore stenda tutti i contenuti. Poi, attraverso la rete, sarà possibile reperire una piattaforma, ossia un sistema di pubblicazione che offre, tra l’altro, schemi e pagine già preparate nelle quali inserire il testo scritto. Si tratta di pagine già strutturate, ma che lasciano anche un margine alla creatività dell’utente. Una volta pubblicato in rete, il blog domanda tempo e pazienza da dedicarvi. Una delle caratteristiche del blog è infatti l’aggiornamento, quotidiano o quasi, dei testi, come un vero diario. Pur nella varietà delle interfaccia grafiche, tale peculiarità si riscontra subito: al centro stanno generalmente i contenuti disposti in ordine cronologico. Poi vi è una parte di archivio di quanto pubblicato ed i link che collegano ad altri blog. Gli argomenti sono i più vari: dalle storie personali alle recensioni di film e spettacoli, dalle discussioni su argomenti di interesse generale alle gallerie di foto personali. Per questo forniscono un’informazione immediata e senza nessun filtro la cui attendibilità è ovviamente limitata: unica garanzia è l’autorevolezza di chi scrive. I contenuti rimangono comunque pubblici e sotto la responsabilità di chi scrive. Per questo in Iran una giovane giornalista ha scontato 36 giorni di carcere poiché le autorità del suo paese hanno ritenuto il suo blog offensivo nei confronti dello stato. I blog infine sono contenitori di idee, ma anche di spazi per riflessioni condivise e per uno scambio di proposte e conoscenze su temi di interesse generale. Tale sistema per la pubblicazione di testi su Internet sta avendo un’ampia e rapida diffusione. E proprio su di essi Antonio Spadaro, dalle pagine di Civiltà cattolica, ha recentemente osservato che nel nostro paese non sono molti i blog legati ad argomenti di riflessione teologica o a gruppi cristiani. IN LIBRERIA Come si fa un blog Sergio Maistrello spiega (Come si fa un blog, Tecniche nuove, 9,90 euro) cosa caratterizza un blog e lo distingue dalle altre forme di scrittura on line. L’autore accompagna il lettore, passo dopo passo, in tutte le scelte che è necessario compiere per idearne, realizzarne e gestirne uno. Un testo che rimanda il lettore ai continui aggiornamenti presenti sul sito www.comesifaunblog.it. L’autore invita anche chi sia riuscito attraverso quelle pagine, ad aprire un blog tutto suo, a segnalarlo all’indirizzo questolhofattoio@ comesifaunblog.it. MUSICA E CINEMA La Grazia Inusuale e coraggioso: tale può definirsi l’evento proposto dal quotidiano cagliaritano L’Unione Sarda, in collaborazione con il Teatro Lirico di Cagliari il 27 e 28 gennaio scorsi. Dopo settant’anni dalla sua produzione (nel 1929) è stato proiettato, per la prima volta in edizione restaurata, La Grazia, film muto di Aldo De Benedetti, tratto dalla novella Di notte e dal libretto d’opera La Grazia di Grazia Deledda. La colonna sonora è stata composta e orchestrata dal giovane compositore cagliaritano Romeo Scaccia ed eseguita dal vivo dall’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e dai Cuncordia a Launeddas, diretti da Sandro Sanna. Al pianoforte solista, lo stesso compositore, Romeo Scaccia, e al sax solista Gavino Murgia. Particolarmente suggestiva la musica. Come scrive nel libro di sala Myriam Quaquero, dentro la partitura, Scaccia ha inserito un po’ di tutto, inanellando una scena dopo l’altra come un serpentone che intreccia la poetica elegante romanza da salotto della prima metà del Novecento con elementi ispirati dalla tradizione musicale sarda e arriva fino alle esternazioni ritmiche dei rapper, passando tra le movenze delle forme barocche, le malizie del café chantant, gli allegri ritmi dello swing, i grandi standard americani, il tango. Ce n’è abbastanza per porgere un film d’epoca in modo inedito e nuovo. Un raffinato ed interessante incontro fra musica e cinema. (Enzo Rizza) Anna Lisa Innocenti netone@cittanuova.it

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