Best seller dello spirito

Chi voglia fare incetta di aggettivi e di espressioni iperboliche non ha che da sfogliare le recensioni librarie. Solo per citare qualche esempio, s’incontrano definizioni come: “unico, meravigliosamente scritto”, “semplicemente sconvolgente”, “di una maestria che sconcerta”. E ancora: “Un’opera prima sublime”, “Il romanzo rivelazione di uno degli scrittori più importanti di questo secolo” (qualcuno, più sobriamente, si limita all'”ultimo decennio”). Di un certo titolo è detto: “Si legge più rapidamente di quanto il vento possa sfogliarlo”, “La dozzina di editori che si apprestano a pubblicarlo non sono che l’avanguardia di un esercito planetario”. Sissignori, sono i best seller, quei testi di non meno di 300 pagine, che spesso scorgiamo in mano a passeggeri del tutto indifferenti alla ressa degli autobus e del metrò. Peccato che dopo qualche tempo, questi “capolavori” che promettevano di lasciare una traccia indelebile nella nostra epoca risultino introvabili nelle librerie, soppiantati da nuovi titoli. Senza togliere merito e valore a qualcuna di queste opere, che probabilmente troverà un suo posto nella letteratura, vorrei soffermarmi su altri testi, di matrice cristiana, anch’essi diffusi in migliaia e migliaia di copie tra le più diverse culture, ma con uno stile pubblicitario decisamente più sobrio (qui funziona di più il passaparola fra i lettori) Espressione della tensione dell’uomo verso l’Assoluto, narrazione dell’incontro tra la creatura e l’amore del Creatore, si potrebbero definire i “best seller dello spirito”: testi fondamentali di spiritualità, capaci di parlare all’uomo di ogni epoca, sempre bisognoso di riscoprire i motivi della propria fede e speranza cristiana. Fra l’altro, non potrebbe essere, quella delle vacanze estive, un’occasione per riprenderne in mano qualcuno, in modo da rigenerare anche lo spirito, oltre che il fisico? Ecco dunque una breve carrellata di titoli ed autori, soltanto indicativa. Con esclusione della Bibbia, ovviamente un caso a sé, ai primissimi posti della graduatoria troviamo classici come l’Imitazione di Cristo (apprezzata fra l’altro anche fuori dell’ambito cristiano, tra indù e buddhisti) le Confessioni di sant’Agostino e, tra i più recenti, la Storia di un’anima di Teresa di Lisieux. Ma enorme è stata anche la diffusione dei Fioretti di san Francesco e di certe opere di Teresa d’Avila, Giovanni della Croce, Ignazio di Loyola, Francesco di Sales, Luigi M. Grignion de Montfort: basti pensare, rispettivamente, al Cammino di perfezione, al Cantico spirituale, agli Esercizi spirituali, alla Filotea e al Trattato della vera devozione alla santa Vergine. E poi ci sono i best seller “dettati”, per così dire, dall’alto ad anime privilegiate come la religiosa spagnola del XVII secolo Maria de Agreda (Mistica città di Dio, espressione di una spiritualità mariana) e, nel XX secolo, Maria Valtorta, autrice di diversi volumi sulla storia di Gesù. Dopo il Concilio Vaticano II, per l’accendersi d’interesse verso i primi secoli della chiesa e verso la spiritualità orientale, si affacciano nuovi best seller come i Detti dei padri del deserto, i Racconti di un pellegrino russo, la Filocalia. E tra gli autori spirituali contemporanei? Continuano ad essere molto letti il monaco trappista Thomas Merton (La montagna delle sette balze), il fondatore dei Piccoli fratelli di Gesù René Voillaume con le sue opere sulla spiritualità di Charles de Foucauld, fratel Carlo Carretto (Lettere dal deserto). Tra i più recenti, le preferenze sembrano andare a nomi come il cardinal Martini, padre Cantalamessa, il fondatore dell’Opus Dei Escrivá de Balaguer (Cammino), Chiara Lubich (La dottrina spirituale)… Così pure trovano ampi consensi anche da noi i numerosi volumetti del sacerdote olandese Henri Nouwen e del monaco benedettino tedesco Anselm Grün. Viceversa, l’enorme successo, risalente a qualche anno fa, di un autore come padre Antony De Mello, oggi sembra essersi alquanto attenuato. Viene da chiedersi quale, fra tante pubblicazioni, lascerà una traccia duratura. Se qualche titolo di padre Turoldo e di mons. Ravasi, se una delle tante antologie di scritti di Madre Teresa e di Padre Pio; o piuttosto – cambiando genere – un’opera come il Diario di santa Faustina Kowalska, la religiosa polacca apostola del culto della Divina Misericordia… Certo che, per assurgere a best seller, non basta che un libro sia “ispirato”: dev’essere popolare, parlare al cuore oltre che alla testa, e di tematiche attinenti alle problematiche d’oggi. Un esperto come il carmelitano padre Jesus Castellano aggiunge qualche altra caratteristica: testo agile e messa a fuoco di un aspetto ben preciso del ricchissimo patrimonio spirituale. Insomma, un po’ come la già citata Imitazione di Cristo, la cui fortuna è stata pressoché ininterrotta dal Medioevo ad oggi.

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