Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Persona e famiglia > Famiglia

Baricco e la scrittura ideologica

di Pietro Parmense

- Fonte: Città Nuova

“Emmaus”, ultima fatica dello “scrittore creativo”. Si fa fatica a terminare il libro. Perché tanto astio contro i cristiani?

Alessandro Baricco

Bello, indubbiamente, il titolo scelto. Bello, pure, l’incipit della spider rossa. Bello, infine, l’intrigante incertezza della trama iniziale. Poi il buio, o il vuoto. «Ma come – mi si dirà –, e cosa dire della fluida scrittura creativa di Baricco, il poeta della prosa? Come commentare il suo stile minimalista, senza fronzoli, senza gli orpelli di punteggiature troppo bloccate dai canoni letterari?». E via dicendo. Sì, forse qualche sprazzo di luce letteraria c’è, non lo nego.

 

Ma quel che dà sinceramente fastidio – non come cristiano, ma come lettore – è la sistematica lettura ideologica delle cose della Chiesa e dei suoi membri, il tentativo progressivo e programmato di distruzione non tanto della cristianità e dei suoi più profondi valori – ci mancherebbe, dopo venti secoli di guerre e persecuzioni! –, ma della sua caricatura, d’una banalità che solo certo sovietismo gretto e ignorante osava proporre.

 

Forse Baricco fa dell’autobiografia mascherata, forse scarica il livore accumulato contro preti e simil-preti, e qualche ragione ce l’avrà sicuramente, non posso entrare nel suo foro interiore. Ma dov’è l’onestà intellettuale? Dov’è la creatività che fa del minimalismo un approdo e non una partenza dal porto?

 

Sia. Come Baricco stesso accusa tanti di fare, forse anche la mia lettura di Emmaus è allora ideologica. Perché sarei cristiano. Lo ammetto, lo sono, anzi cerco di esserlo con scarso successo. Ma allora anche lui ammetta di essere anticristiano. Non lo farà, lo so. Ma io spero che almeno accetti il confronto (sereno) con tutti coloro che hanno fatto di Gesù un vero compagno di cammino – sì, verso Emmaus –, e non una via alla perversione, come sottintende troppo spesso il suo libro.

 

Chissà. Ma Baricco un merito ce l’ha, per aver scritto Emmaus: quello di dire ai cristiani che cosa non bisogna fare, indicando cioè quel che può generare un detestabile cristianesimo vissuto nell’apparenza ma non nella realtà. Un buon esame di coscienza collettivo, Baricco invita a fare tutti i cristiani. Grazie Alessandro, allora.

 

E grazie anche per averci dato la voglia di legge, rileggere e meditare l’episodio dei discepoli di Emmaus, al capitolo 24 del Vangelo di Luca. Un capolavoro di esattezza linguistica e di ricchezza simbolica (di scrittura creativa?), al punto da suscitare sentimenti di emulazione in quantità. Grazie ancora, Alessandro.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876