Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

Barcellona rivoluzionaria

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


A Ferrara la rassegna ”La Rosa di fuoco” al Palazzo dei Diamanti – fino al 17 luglio – sugli anni della trasformazione artistica di Barcellona è da non perdere

mostra

La rassegna ”La Rosa di fuoco” al Palazzo dei Diamanti  – fino al 17 luglio – sugli anni della trasformazione artistica di Barcellona è un ritratto intrigante su un tempo che ancora ci appartiene, quello  di Gaudì e di Picasso. Guardare l’autoritratto di Picasso giovane nel 1900. E’ un volto duro, deciso, due occhi di fuoco. E’ il fuoco  che invade la capitale  catalana   tra il 1888 e il 1909, quando abbatte le mura antiche,  come  hanno fatto le città europee, e vuole divenire  città moderna, aperta all’industria, ai traffici  internazionali, alle mode e alle nuove espressioni d’arte, con l’occhio teso alle seduzioni di Parigi, la mecca degli artisti.  E’ un fin de siècle dinamico, trasformista tra Belle E’poque e nazionalismi, tra rivoluzione industriale, e povertà ed immigrazione. L’arte vi si immerge.

Antoni Gaudì partecipa al rinnovamento architettonico della città che sta diventando metropoli. Inizia costruzioni fantasiose, in cui il barocco si  fa contemporaneo e il gotico viene rivisitato in forme spirituali azzardate come  nella Casa Milà o nell’immensa  Sagrada Familia ancora  in costruzione quando lui morrà nel 1926. Per Gaudì l’ansia artistica diventa ansia spirituale, ricerca di forme di bellezza che riassumano l’antico e portino il “moderno”, ossia la contemporaneità.

Pablo Picasso invece guarda  la gente così com’è. Sfilano nei ritratti a carboncino gentiluomini eleganti, ma preferisce  il sottobosco  umano che gli intenerisce l’ispirazione in colori “malati”. La Mendicante rannicchiata,  la Donna col cappuccio sono solo alcune delle opere in “blu”,  un blu  cupo, marcio di dolore: il colore di Picasso è come un assenzio del pennello, qualcosa di innaturale, di drogato. Certo, egli  osserva anche la gente arricchita nei nuovi quartieri “alti”. Ed ecco il ritratto ghignante di Gustave Coquiot nella sua soddisfatta pinguedine( 1901, Parigi, Centre Pompidou) – un mostro –  o la noia della Donna a teatro, sazia di “dolce vita” tra  musiche e balli in quella Barcellona mondana che si tuffa nel benessere.

 L’arte dunque non si defila dal ritrarre una società in evoluzione  in forte diseguaglianza.

Alcuni tuttavia fuggono  verso la natura, ma non è la creazione palpitante di un  Monet, quanto una visione “espressionista” di  abissi e cale dell’isola di Majorca: natura quindi come evasione non come poesia tardoromantica.

Ma è a Barcellona che la vita ferve, nei manifesti  degli spettacoli brillanti e trasgressivi come nel  blu implorante dei Diseredati di Picasso, emigrati alla ricerca di speranza. Un mondo in fermento, una umanità ch va perdendo l’anima.

Com’è moderna questa rassegna e   attuale  nel nostro mondo in cerca di nuove visioni.

 

 (catalogo Ferrara Arte)

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876