Aver cuore per gli altri

Giusy e Alessandro Lo Bianco hanno due figli, Mariele e Annalisa, di 18 e 11 anni. Sono di Briatico, in Calabria
Grecia migranti

A metter le ali ai Lo Bianco sono i momenti di fraternità con altre famiglie dei Focolari per confrontarsi alla luce del Vangelo. Mi raccontano di Julia, una 17enne brasiliana rimasta loro ospite per buona parte del 2014: colpita dall’accoglienza ricevuta, prima di partire si prepara a ricevere battesimo, prima comunione e cresima. «Puoi immaginare la gioia nostra e dei genitori venuti dal Brasile per la cerimonia!».

L’anno seguente, seguendo l’invito del papa a muoversi verso le “periferie esistenziali”, s’inventano un catechismo “itinerante” presso le famiglie stesse dei bambini, per coinvolgere anche quelle in situazioni precarie. Giusy: «Superando la diffidenza iniziale di alcune e la perplessità del parroco, nuovo a questo genere di “catechesi di frontiera”, abbiamo condiviso gioie e dolori dovuti a malattie, mancanza di lavoro e problemi con la giustizia». Diventano loro anche i problemi dei rifugiati africani ospiti in un centro di prima accoglienza a Briatico.

Recente la disperata richiesta di aiuto di uno dei rifugiati, Apollinaire, la cui permanenza a Briatico stava per concludersi: come far venire la moglie e i figli dall’Africa, mancando lui di una fissa dimora e di un lavoro? Alessandro: «Forti del “Chiedete e vi sarà dato, a chi bussa sarà aperto…”, Giusy ed io abbiamo segnalato a chi potevamo questa emergenza. Immediata la risposta: il parroco ha offerto ospitalità per l’intera famiglia nei locali parrocchiali, mentre la comunità dei Focolari di Vibo Valentia ha aderito all’idea di adottarla collettivamente».

Mentre raccontano, avverto la forza di questi due sposi che con semplicità si fanno carico dei problemi altrui. «Non sempre è facile, è vero; occorre farci guidare dall’amore, custodendo l’unità familiare e dando un senso al dolore quando si presenta».

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