Autostima: l’ingrediente per vivere relazioni serene

Essere in buon rapporto con noi stessi, accettando le nostre virtù ma anche i nostri difetti, ci aiuta a non diventare preda dei giudizi degli altri
Foto Pexels

Spesso può capitare di ritrovarci in situazioni in cui diventiamo fortemente dipendenti dal giudizio degli altri. Vogliamo piacere a tutti i costi e soprattutto vogliamo che gli altri ci diano conferma delle nostre buone qualità. Questo se da una parte è un qualcosa di inevitabile perché come persone siamo primariamente degli esseri in relazione, dall’altro può ancorarci al giudizio esterno. Possiamo rischiare di essere eccessivamente compiacenti nei confronti degli altri e parallelamente di perdere la nostra bussola interna, dimenticare chi siamo veramente, diventare esperti nell’ascolto degli altri ma poco di noi stessi.

Come evitare di incorrere in questo rischio? Sicuramente uno degli ingredienti che può aiutare è avere una buona autostima. L’autostima rappresenta la stima che si ha verso sé stessi, indica quanto ci piacciamo, quanto ci riteniamo meritevoli di amore e fiducia e quanto pensiamo di valere. È un qualcosa che si struttura già dai primissimi anni di vita e di solito è proprio all’interno dell’ambiente familiare e sociale di riferimento dell’infanzia che inizia a formarsi l’idea che ciascuno ha di sé. Concorrono, però, a questa strutturazione anche altri fattori legati alle persone che incontriamo, alle esperienze che facciamo, ai nostri personali tratti di base, e così via.

Quando si è bambini sono principalmente gli adulti di riferimento, che ci aiutano nella strutturazione dell’idea che abbiamo di noi stessi. Quando diventiamo adulti e più consapevoli del nostro funzionamento psichico è importante, invece, che la nostra autostima sia coltivata primariamente da noi stessi. Per fare ciò può essere utile diventare profondamente consapevoli delle proprie caratteristiche sia positive che negative. Più sono in grado di capire come funziono e chi sono più sarò in grado di far fronte al giudizio degli altri. Essere consapevoli dei nostri punti di forza può aiutarci a comprendere meglio cosa possiamo mettere in gioco nelle relazioni, possiamo scegliere con maggior convinzione la nostra professione, i nostri hobby, e possiamo essere amici, genitori, partner, lavoratori e figli migliori.

Inoltre, quando divento consapevole delle mie caratteristiche posso anche tentare di smussare alcuni angoli del carattere che fanno soffrire me e gli altri, rendendo più difficile la relazione con l’esterno. Dico tentare, perché non è detto che ci si riesca, ma il tentativo non è mai vano ed è importante farlo primariamente per sé stessi.

Laddove dovessimo renderci conto di non riuscire a modificare, una cosa fondamentale per diventare più sicuri di sé e far crescere la nostra autostima, è il riuscire ad accettare anche i nostri limiti. Nessuno è perfetto, si può sempre cercare di migliorare, ma è estremamente difficile cambiare del tutto. I nostri pregi ed i nostri difetti ci rendono delle persone uniche, meritevoli di rispetto e amore in primis da parte di noi stessi. Come possono gli altri amarci e rispettarci se non siamo noi in grado per primi di farlo? Ed è proprio da questo che dobbiamo iniziare. Forse a qualcuno non si piacerà, ma è impossibile piacere a tutti, così come è impossibile che tutti ci piacciano.

Fondamentale per vivere relazioni serene però è proprio la buona considerazione che si ha di sé stessi. Solo così saremo in grado di costruire relazioni soddisfacenti che ci gratifichino e che non ci facciano perdere il contatto con noi stessi.

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