Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Auguri a Sigmund e a tutti i papà

di Paolo De Maina

- Fonte: Città Nuova


Dalla teoria psicanalitica alle tenerezze quotidiane. La festa del papà è un'occasione da vivere per riscoprire la dolcezza dei legami familiari

Festa del papà

Non ringrazieremo mai abbastanza Sigmund, il caro Sigmund Freud che ci ha ridotti, nella sua bella teoria, a un’insignificante figura marginale. Ma nonostante tutto esistiamo e festeggiamo il 19 marzo con i disegnini, i cioccolatini e magari con la duecentesima cravatta di vago colore blu.

L’importante, comunque, è tenere la posizione e non indietreggiare di fronte a quello che ben sappiamo, e cioè di essere capi solo negli austeri e comunali “stati di famiglia”, mentre nella realtà quotidiana dobbiamo cedere – senza farci accorgere – il passo alla mitica mamma di cui siamo, spesso, felicemente principi consorti.

Ma bando alle ciance, alla psico e anche all’analisi!

Evviva i papà che sono convinti per primi di essere inadeguati a ricoprire il ruolo che è affidato addirittura al Buon Dio. Per essere papà accoglienti occorre essere come i vasi che “contengono” il vuoto e solo per questo possono contenere l’amore per i figli, per la mamma, per tutti, ma con la consapevolezza di essere vuoto e non capaci.

Evviva i papà che confessano al sacerdote di non giocare con i loro figli, come è convinto un altro papà senza e con l’accento, cioè papa Francesco, perché è un peccato non tornare bambini e far finta di essere grandi.

Evviva i papà che ci sono, pur essendo al lavoro tanto tanto tempo, perché i figli vogliono tanta quantità, ma la qualità è più dolce della Nutella (pubblicità non ingannevole)!

Evviva i papà che hanno sbagliato regalo perché non hanno studiato la lingua di Babbo Natale, ma sono capaci di donare tutto di sé stessi.

Evviva i figli che, superando i borbottii dei loro papà che fanno finta di essere duri, sanno rispondere con tenerezza. A me capita da qualche tempo, in cui il mio papà vive in un mondo dove spesso non so entrare, ma mi ci soffermo, e quindi riesco a non farlo borbottare, come mi succedeva da piccolo, così recupero baci e carezze non date prima.

Auguri papà.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876