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Cultura > Musica

Aspettando il Macbeth

di Mario Veneziani

- Fonte: Città Nuova

La celebre opera verdiana, diretta da Riccardo Muti, apre la stagione del Teatro dell’Opera di Roma sabato 27 novembre. Un allestimento che riserva diverse novità

macbeth

Sabato 27 novembre si inaugura la nuova stagione al Teatro dell’Opera di Roma. Sarà Macbeth di Verdi il protagonista di una edizione che si annuncia memorabile. Il nuovo allestimento, completamente rivisitato da Peter Stein, dopo il trionfo di Salisburgo, per il palcoscenico romano, sarà a tutti gli effetti una novità.

 

La direzione di Riccardo Muti è però la novità più grande. Interprete verdiano di razza, il maestro napoletano scava nella partitura come pochi. Macbeth non è un’opera facile. È Verdi al suo primo incontro con Shakespeare. Il cupo dramma di William sulla tragedia del potere ricercato ed esibito e la sterilità sentimentale che ne deriva, fino a desiderare la morte, cioè l’annientamento ben più che fisico, è reso dal musicista con una incisività terribile. La cupezza della Lady, la determinazione ma anche la debolezza del marito, il dolore delle vittime, la follia e poi la vittoria finale sono momenti alti di poesia drammatica. Se nell’edizione fiorentina del 1847 Verdi alternava momenti ispirati ad altri faticosi, in quella che normalmente si esegue, quella parigina, di circa vent’anni dopo, il compositore è maturato e riscrive in parte l’opera. La straordinaria aria della Lady La luce langue appartiene a questa fase. Ma per fortuna Verdi non ha rifatto il duetto Fatal mia donna del primo atto fra i due protagonisti, agghiacciante nel ritmo beethoveniano e la scena della pazzia della Lady: altro clima dalle pazzie di Elvira, Amina, Lucia ,cioè del mondo donizettiano e belliniano.

 

Qui c’è Shakespeare: visionario, cupo, sofferto. C’è da aspettarsi da Muti qualcosa di bello e di forte. Gli interpreti a Roma: Tatiana Serjan, Sebastian Catana, Riccardo Zanellato, Antonio Poli, Anna Malavasi. Le scene di Ferdinand Wogerbauer, i costumi di Anna Maria Heinreich. I complessi quelli dell’Opera.

 

Le repliche: 29/11, 1,3,6,9,11 /12. Per informazioni e biglietti, clicca qui

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