Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

Arrivederci Piedone!

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


Ci ha lasciato Bud Spencer, colosso con l’anima di bambino. Muscoli e aria rilassata. Un modo intelligente di far cinema, divertente e immaginifico, che spinge la fantasia dei ragazzi e rasserena gli adulti

Bud Spencer

Bud Spencer, nome d’arte del napoletano Carlo Pedersoli, classe 1929, era così. Gigantesco, si faceva giustizia da sé tra pugni e risse in fondo innocenti, con lo sguardo socchiuso, la forza dei muscoli ed un’aria rilassata: di quelli che ci vuol molto a farli arrabbiare, ma che poi, una volta sistemate le cose a modo loro, tornano alla tranquilla vita di prima.

 

Bud era stato uno sportivo, un nuotatore che aveva partecipato alle Olimpiadi di Helsinki e Melbourne e che era capitato per caso nel cinema. Mai aveva studiato da attore, lui laureato in legge, a differenza del collega e amico, ossia Terence Hill.

 

Insieme il regista Pino Colizzi li volle in Dio perdona… io no del 1967, dove, finita l’era dei peplum, diedero vita al western tipicamente italiano: surreale e comico, con deviazioni sulfuree e grottesche che facevano impazzire il pubblico.

 

I bambini e i ragazzi soprattutto, vedevano nella coppia del biondo e pigro Terence e dell’immenso e forte Bud un duo di amici inseparabili e complementari che, a forza di botte ironia e astuzia, se la cavavano sempre e tiravano fuori  le vittime dai guai, pestando i cattivi e sistemando così le ingiustizie.

 

Due attori “buoni”, ovviamente. È la serie dei Trinità che ne fece la coppia di maggior successo nel dopoguerra, condita – in ben 16 film – da una fama internazionale, dal Sudamerica al Giappone.

 

Divertimento fanciullesco, buonumore e sanità mentale. Nessun paragone con i western alla Sergio Leone, naturalmente, ma piuttosto un’altra “via” di spettacolo, non epica quanto eroicomica, secondo una secolare tradizione italiana cui la bonarietà spiccia e meridionale di Bud conferiva l’arguzia di non prendersi troppo sul serio: in fondo, questi suoi film erano favole, no?

 

Il nostro eroe napoletano s’era poi inventato la serie di Piedone lo sbirro, simpatico ispettore Callaghan nostrano, e aveva fatto il pieno di ascolti in tivù con Detective extralarge e Padre Speranza, per i ragazzi. Bud Spencer era come loro: libero, avventuroso, fantasioso nel suo corpo poderoso, sino all’ultima apparizione televisiva del 2010 nella fiction I delitti del cuoco.

 

Sparisce con lui un modo intelligente di far cinema divertente e immaginifico – ha girato un centinaio di film –, quello che spinge la fantasia dei ragazzi e rasserena gli adulti. Stanchi di troppo cinema italiano che si guarda addosso e di commedie volgarotte o pseudointellettuali, ci farebbe forse bene rivedere la coppia Hill-Spencer e farci due sane risate. Recuperando la voglia di vivere.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876