Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Musica classica

Anna Bolena a Roma

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Fino al primo marzo al Teatro dell’Opera il capolavoro di Gaetano Donizetti

Il sussurro come brezza del tremolo degli archi, l’arpeggio morbido del clarinetto, e la voce di Anna si innalza nell’ultima preghiera prima della morte: “Cielo, a’ miei lunghi spasimi”.

La sala del Teatro dell’Opera è invasa in un silenzio denso dalla bellezza della musica nel canto del soprano Maria Agresta,  delicatissimo, preciso, che ricorda da  lontano Maria Callas.

È questo, insieme al concertato finale dell’atto primo forse il momento  più bello della rappresentazione dell’opera di Donizetti a Roma. Diretta con cura meticolosa e con pronta risposta dell’orchestra da un esperto del repertorio belcantistico come Riccardo Frizza.

L’allestimento, coprodotto con la Lithuanian National Opera si avvale di una costruzione – ascensore, prigione, camera da letto – in mezzo al palcoscenico, intorno a cui si svolge l’azione.

La regia piuttosto statica di Andrea De Rosa non è troppo creativa, comunque lascia cantare le voci in un lavoro eseguito senza tagli – cosa molto rara, anche in disco -, quindi lungo e impegnativo per i cantanti.

Una fatica quindi per il cast, da Maria Agresta che debutta in Anna (e talora lo si sente nella tendenza a”forzare”) e alla quale il direttore concede delle “puntature” forse non tutte necessarie; a Carmela Remigio, pure debuttante come Giovanna Seymour (voce robusta) al Percy  “sparato”di Giulio Pelligra.

Emerge su tutti l’Enrico VIII di Alex Esposito, voce bella, forte e flessibile, capacità attoriale naturale, a suo agio nel Belcanto. Cosa che, a quanto pare, non risulta così immediata per le voci femminili, il cui repertorio  passa  dal  verismo al belcanto con frequenza.

L’opera, è noto, risale al 1830 e fu il primo grande successo di Donizetti, narrando di Anna, ormai vittima di Enrico VIII innamorato della Seymour, sospesa tra ambizione e rimorso verso la regina tradita.

Una” tragedia lirica in due atti” sui versi molto belli di Felice Romani e con quella scena di follia, molto romantica, che segna l’acme della partitura nel finale secondo, tra rimpianti, preghiere, sdegno e perdono.

L’orchestrazione è sempre raffinata, la bellezza musicale dei cori accattivante, i l senso drammatico si innerva con melodie graffianti o dolci di grande sensibilità. Il tono generale è un manzoniano sentimento di pietà per le sventure umane (al femminile) ed una dolcissima malinconia, un senso patetico della “rimembranza”. Capolavoro. A Roma manca da 40 anni, è da non perdere. Fino al 1 marzo.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876