Andremo a rubare in cielo

Patrick Kavanagh - Ancora
Andremo a rubare in cielo
Sulle banchine del Grand Canal, a Dublino, in Irlanda, c’è la sua statua di Patrick Kavanagh. A ricordare il tempo in cui, dopo l’operazione per cancro ai polmoni, trascorse la convalescenza in gran parte lì, a riflettere, mentre nel cuore gli sgorgavano nuovi rivoli di poesia. In Italia è poco conosciuto questo scrittore e poeta che nacque nel 1905 a Mucker, un piccolo villaggio nella campagna irlandese. Dove il tempo contava poco, fra le zolle di terra rivoltate, la torba che bruciava nei camini, i pettegolezzi di paese e le feste religiose. Lì Kavanagh ha assimilato la capacità di raccontare storie. E quella d’immaginare versi, semplici come il solco d’un aratro, ma che sa arare anche il cielo. Ora li possiamo gustare anche in italiano.

 

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