Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Il biglietto del mattino

Ambiente, cooperazione o armi?

di Michele Zanzucchi

- Fonte: Città Nuova

Michele Zanzucchi, autore di Città Nuova

La tendenza del momento è quella di spendere di più per le guerre e meno per la protezione del creato e per lo sviluppo dei Paesi più poveri

 

 

 

54 miliardi di dollari sono gli aiuti supplementari che l’esercito statunitense riceverà in regalo col prossimo budget a stelle e strisce. Il 10 per cento di aumento delle spese militari, finanziato con fondi che saranno tolti all’agenzia nazionale per l’ambiente e agli aiuti all’estero. Lo ha annunciato Donald Trump in una conferenza stampa poco prima del suo discorso, il primo, sullo stato dell’Unione, in cui ha cercato di usare toni più soft del solito, invitando più volte la minoranza democratica, sdegnosamente silenziosa, a cooperare per «rifare grande l’America», come dice il presidente.

Nulla di nuovo rispetto alle promesse elettorali in cui aveva promesso sicurezza, protezione, aggressività, forza. Secondo Trump i maggiori fondi serviranno a prevenire le guerre o a vincerle, «dal momento che gli Stati Uniti d’America non ne vincono più». Si lamenta, come un grido di disperazione: «Non vinciamo mai». E così via ad aumentare gli arsenali atomici, per risollevare il morale delle truppe e cambiare «la mentalità operativa».

Reazioni negative non solo da coloro che la guerra non la possono vedere, ma persino dalla “amica” Russia che minaccia di reagire con altri aumenti di spese in armamenti, anche se come si dice a Mosca «per ora si tratta di retorica».

L’Osservatore romano apre con la notizia, ma sembra che ciò non interessi granché altri media ben più potenti.

Mentre la ministro Pinotti, su la Repubblica, pur prospettando risparmi nelle spese militari, rispondendo a una domanda sulla richiesta dell’amministrazione Trump agli europei di aumentare le spese militari risponde così: «Quest’ anno c’è stato un lieve incremento e siamo all’ 1,18 per cento del Pil pari a circa 23 miliardi. Oggi non si può chiedere al Paese di arrivare al 2 per cento previsto dalle intese Nato ma si può fare di più e soprattutto di meglio». Sic.

 

Evento per approfondire il 14 marzo alla Camera dei Deputati

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876