Alti valori e medaglie: la settimana trionfale della scherma azzurra

Dal nobile gesto di fair-play della diciottenne Mariaclotilde Adosini ai 6 podi nella coppa del mondo di fioretto, fino all’argento in squadra ai mondiali di spada di Heidenheim: la scherma italiana vive una settimana magica
Scherma
(Foto: Pexels)

Una settimana straordinariamente impegnativa, l’ultima chiusasi per la scherma italiana, che ha vissuto molti appuntamenti importanti tanto per i giovani quanto per i big. Se non ci si stupisce che i nostri grandi campioni azzurri facciano parlare di sé in tutto il mondo, stupisce invece come a soli 18 anni si possa esprimere la più alta forma di nobiltà alla base dello sport.

Parliamo della giovane Mariaclotilde Adosini, bergamasca classe 2005 che, durante la Coppa del Mondo Under 20 di spada femminile svoltasi a Beauvais, ha scelto clamorosamente di ripetere, nonostante avesse già vinto secondo il regolamento, l’ultimo minuto di gara. A motivarla, un evidente errore arbitrale che, sul punteggio di 13-12 per la transalpina, aveva assegnato due stoccate al posto di una alla nostra atleta. Ma la giovane azzurra, dopo una discussione con il direttore di gara, ha deciso invece di tornare in pedana dove, per la cronaca, ha poi perso, vedendo peraltro sfumare la possibilità di passare al turno successivo. Inutile aggiungere come il suo gesto sia stato da straordinario esempio per tutti: si può vincere anche perdendo, come dimostrato dalla standing-ovation del pubblico francese, perché la gloria immeritata sfuma immediatamente; la nobiltà di un simile gesto di lealtà resta per sempre.

«La notizia mi ha colto di sorpresa – ha affermato la giovane atleta – e per un attimo tanti pensieri hanno affollato la mia testa. Ma ciò che per me più contava in quel momento era scegliere quale fosse l’azione moralmente giusta da fare. Ho perso, pazienza. Lo rifarei ancora. Perché la natura di questa scelta – ha sottolineato – è dovuta agli insegnamenti ricevuti dalla mia famiglia, dalla mia sala scherma e in particolare dal mio maestro Francesco Calabrese».

Dopo il bel gesto della giovane spadista azzurra, la settimana è proseguita con due grandi appuntamenti: i mondiali di spada di Heidenheim, in Germania, e la coppa del mondo di fioretto al Cairo, in Egitto. Ai mondiali di Heidenheim, svoltisi dal 23 al 25 febbraio scorso, il team azzurro formato da Davide Di Veroli, Andrea Santarelli, Gabriele Cimini e Valerio Cuomo, si è qualificato secondo, dietro i “Bleus”, dopo aver battuto, senza molte difficoltà, Arabia Saudita, Repubblica Ceca, Germania e Svizzera.

Ancora più spettacolari le prestazioni degli atleti italiani nella terra delle piramidi, durante la coppa del mondo di fioretto svoltasi dal 23 al 26 febbraio scorso, da cui gli azzurri vanno via con un bel bottino di medaglie. Due sono, infatti, le medaglie conquistate nel fioretto maschile e, in particolare, l’argento di Tommaso Marini il quale, dopo aver dovuto sfidare i connazionali Giorgio Avola e Davide Filippi nei quarti di finale e in semifinale, cede, per un solo punto, allo statunitense Alexander Massialas, poi anche il bronzo a Davide Filippi. Altre due medaglie, questa volta le prime due del podio, vengono dal fioretto femminile con un bis di Martine (rispettivamente Favaretto e Batini) che ci ha deliziato con una bellissima finale tutta azzurra.

A chiudere il bottino egizio, altre due medaglie conquistate dalle due squadre di fioretto. Nello specifico, il team formato da Martina Favaretto, Alice Volpi e Francesca Palumbo conquista il gradino più alto del podio dopo aver dominato nelle gare contro la squadra di Hong Kong, quella cinese, giapponese e, infine, quella statunitense contro la quale ha vinto 45 a 43. Anche la squadra maschile formata da Daniele Garozzo, Tommaso Marini e Guillaume Bianchi porta a casa una medaglia, questa volta d’argento, dopo aver battuto Austria, Hong Kong e Francia ed essersi arresa per pochissimo al Giappone, contro cui ha perso 43 a 45.

Meritevoli di menzione infine altri risultati azzurri in gara: in particolare, nel fioretto maschile il quinto posto per Alessio Foconi, la settima piazza per Giorgio Avola, fermato ai quarti da Marini, e le buone prestazioni di Tommaso Martini, Filippo Macchi e Daniele Garozzo che rimangono, comunque, tra i primi venti in classifica. Nel fioretto femminile segnaliamo, invece, la decima e diciannovesima piazza di Alice Volpi ed Erica Cipressa.

Valori, spirito e medaglie: questa è la scherma che onora lo sport italiano nel mondo, se vi pare.

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