Allarme smog a Milano, inquinamento record dell’aria

Da qualche giorno Milano è tra le città più inquinate al mondo. L’ira del sindaco Sala. A pesare è soprattutto il clima anomalo. L’Oms suggerisce di evitare l’attività fisica all’aperto, non aprire le finestre, indossare una mascherina Fp2 all'aperto  
Rete Ambiente Milano Ansa/Matteo

Allarme smog nel nord Italia, in tutta l’area della Pianura Padana. Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto stanno attraversando un periodo sfavorevole per la qualità dell’aria. Complice il clima delle ultime settimane con alta pressione e temperature molto al di sopra delle medie stagionali.

In particolare Milano viene classificata tra le città più inquinate al mondo in base all’indice Aqi (Air Quality Index) del sito svizzero Iqair. L’ente monitora gli indicatori delle polveri sottili Pm2.5 e Pm10, l’ozono, gli ossidi di azoto e zolfo. Il capoluogo lombardo è preceduto solo da Dacca in Bangladesh, Lahore in Pakistan e Delhi in India che fanno ancora ampio uso del carbone per il riscaldamento e la produzione di elettricità.

A dar manforte al sito svizzero, anche il sito europeo Cams, specializzato nel monitoraggio della qualità dell’aria che in questi giorni ha assegnato alla Pianura Padana e al Nord Italia il primato di area più inquinata d’Europa.

“Notizie non serie”, afferma il sindaco di Milano Giuseppe Sala, arrabbiato con i giornalisti e con la società svizzera. «Sono le solite analisi estemporanee, gestite da un ente privato. Mi meraviglio anche di voi, non è che potete riportare notizie lette dai social. Questo è un ente privato con nessuna titolarità».

Ma i dati sono confermati anche da Arpa Lombardia (Azienda regionale per la protezione ambientale) per il Comune di Milano con il superamento dei valori limite. Il Pm10 ha avuto una media giornaliera di 100 microgrammi al metro cubo di aria, quando il valore limite è di 50. Il numero di giorni di sforamento di tale limite è salito a 16 giorni sui 47 trascorsi dall’inizio dell’anno. Il Pm2.5 invece – le polveri sottili più pericolose – è risultato pari a 76 microgrammi al metro cubo, superiore al valore giornaliero di 5 microgrammi al metro cubo e di 15 su un periodo di 3-4 giorni indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Dati choc anche in 9 delle 11 Province lombarde, quelle che hanno raggiunto almeno il quarto giorno consecutivo di polveri sottili oltre la soglia di guardia: tutte tranne Sondrio e Varese.

La pianura padana si trova in una situazione geografica e climatica particolare. Circondata per tre lati da Alpi e Appennini, ha una scarsissima circolazione d’aria. Con il clima come quello delle ultime settimane l’aria più fredda ristagna in pianura formando nebbie mattutine e notturne. Questo impedisce il rinnovamento atmosferico con conseguente accumulo degli inquinanti.

Ricordiamo inoltre che in pianura padana ci sono importanti allevamenti intensivi e grandi coltivazioni agricole. Questi utilizzano sistemi di produzione con un ampio utilizzo di fertilizzanti che producono ossidi di azoto.

Altro fattore da non sottovalutare è l’altissima densità di popolazione che come conseguenza porta a un alto numero di veicoli circolanti e di abitazioni che vengono riscaldati emettendo gas.

Questi valori sono molto preoccupanti. L’Oms suggerisce di evitare l’attività fisica all’aperto, non aprire le finestre, indossare una mascherina Fp2 all’aperto, fare lavaggi nasali e utilizzare i purificatori d’aria. Il particolato sottile può causare tosse, aggravamento dell’asma e malattie respiratorie croniche.

Tuttavia in questa settimana arriverà qualche debole precipitazione per l’avvicinarsi di una nuova perturbazione. Sarà solo un breve passaggio che aiuterà ben poco.

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