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All’altro la prima parola

Poche persone nella storia hanno parlato a uditori tanto diversi come Chiara Lubich di cui quest’anno ricordiamo il centenario della nascita. L’hanno ascoltata persone di ogni cultura, religione, lingua, età e formazione. Eppure non era né esperta di lingue né in scienze della comunicazione. Per capire il suo segreto, riportiamo qui parte di una sua conversazione in collegamento mondiale, un breve riassunto dello sguardo e dell’atteggiamento richiesto per avvicinare qualsiasi persona quando si intende comunicare la fede. Da: Il più profondo “farsi uno” (28 maggio 1992), in C. Lubich, Conversazioni in collegamento telefonico, a cura di M. Vandeleene, Città Nuova, Roma 2019, pp. 451-453.

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