Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

Al Festival Aperto torna Maguy Marin

di Giuseppe Distefano

- Fonte: Città Nuova

La coreografa, icona della nouvelle danse francese, firma "Salves": quando la rabbia vince ancora sulla disperazione

salves

Tutto inizia in silenzio. Una ballerina, dai gesti leggeri, sembra misurare lo spazio con un filo invisibile. Invita gli altri ballerini seduti nello stanzone polveroso di una casa diroccata, ad unirsi, uno dopo l’altro, in maniera da essere tutti collegati da quel filo. Poi la rottura. E quella tavola pian piano successivamente apparecchiata, presto si trasformerà in bolgia. Capofila della “nouvelle danse” francese degli anni Ottanta, attiva da oltre 30 anni sulle scene internazionali, Maguy Marin non rinuncia al ruolo di anticonformista e coreografa-contro, che ama mettersi in discussione e ricominciare da capo. Nata a Tolosa da genitori spagnoli fuggiti in Francia ai tempi della Guerra Civile, Maguy Marin cambia vita. Lascia il Centre Choréografique National di Rilleux-La-Pape, nella difficile periferia lionese, e si ripropone con una compagnia indipendente (e alla fine del 2011 creerà un nuovo spettacolo per il Balletto dell’Opéra di Lione con il quale ha già dato vita a due memorabili successi mondiali: Cendrillon e Coppélia).

 

Il nuovo spettacolo Salves si apre in maniera quasi impenetrabile, tra lampi di luce che squarciano il buio della scena, permettendo al pubblico di intravedere piccoli accadimenti: corse senza scopo apparente, incontri o scontri tra i personaggi, scene di vita quotidiana… Poi il ritmo cresce, e si arriva al finale, incalzati dalla straordinaria capacità di Marin di costruire grandi scene espressioniste e visionarie. La colonna sonora è un’esplosione di suoni che mescola la voce familiare di storie, frammenti di dialoghi di film (di Elvis Presley, di Fellini), il rumore ripetuto di spari, creando un caos che ci disorienta. Perché non si è più sicuri di niente. Le situazioni si susseguono ad un ritmo vertiginoso, con un montaggio nervoso, quasi cinematografico, scandito anche da scene divertenti fino all’assurdo e al grottesco. Spettacolo manifesto, Salves mostra la rabbia e la voglia di resistere per superare la disperazione, risalire le tenebre, e raccoglie in un sol colpo il grande talento della coreografa capace di coniugare insieme in maniera magistrale senso del teatro, arte dello spazio e conoscenza del ritmo visivo e musicale. Senza mai cadere nel semplicismo o nel demagogico, ma politico nel senso forte del termine. Presentato alla Biennale della danza di Lionee osannato da critica e pubblico, “Salves” è il campanello d’allarme di un mondo malato in cui la rabbia vince ancora sulla disperazione, ma dalla quale emergono barlumi di speranza, di rinascita.

 

Salves, sabato 29 ottobre, al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, nell’ambito del Festival Aperto.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876