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Cultura > Arte e Spettacolo

Addio André Courregès

di Beatrice Tetegan

- Fonte: Città Nuova


Omaggio del presidente francese Hollande a un genio, antesignano dell’immaginario Space Age, che ha vestito icone di stile, da Jakie Kennedy a Marella Agnelli e Audry Hepburne

André Courregès

André Courregès, lo stilista noto per aver lanciato la collezione Moon Girl, composta di vestiti e accessori cosmici futuribili, è morto a 92 anni, lo scorso 7 gennaio 2016, dopo una lunga battaglia contro il morbo di Parkinson, nella sua casa di Neully-sur- Seine, alle porte di Parigi. La cerimonia funebre si è tenuta nella sua città natale a Pau, lunedì 11 gennaio. Il presidente Hollande lo ha ricordato come un creatore rivoluzionario che, usando materie e forme geometriche, ha lasciato un’impronta nell’alta moda.

 

Basco di Pau, nasce il 9 marzo del 1923, inventa abiti di plastica, vestiti a trapezio, giubbotti di vinile, occhiali da sole a fessura indossati da Valentina Crepax, stivali bianchi piatti corti al polpaccio, trionfI d’argento, geometrie siderali che trasformano Romy Schneider, Francoise Hardy, Catherine Deneuve in astronaute fantascientifiche che “camminano sulla strada dell’emancipazione con i tacchi bassi”. Courrèges si contende con Mary Quant l’invenzione della minigonna e la rivoluzione femminile già in atto che sfocia con le manifestazioni del ’68.

 

Scopre la sua passione per la moda a ridosso degli anni ’50, lavora come assistente nell’atelier parigino di Balenciaga. Sono i suoi tagli a dare una connotazione speciale al suo lavoro, linee semplici, inedite, rivoluzioni geometriche e creazioni essenziali amate da Catherine Deneuve, Audry Hepburne, Marella Agnelli, cappellini squadrati a tamburo indossati da icone di stile come Jakie Kennedy.

 

Laureatosi come ingegnere civile, crea modelli che sembrano disegnati con squadra e compasso, abiti a trapezio, soluzioni in bianco e nero a contrasto, righe e riquadri che esprimono le tendenze dell’optical art.

 

La poetica di Courrèges è l’estetica della logica, “bellezza è logica”, i suoi famosi stivali bianchi sono una soluzione “femminile, razionale, logica”. La filosofia della Maison, fondata nel 1961 e subito divenuta di successo, è liberare la donna dagli schemi del passato, valorizzandola mediante nuovi schemi, pratici e confortevoli.

 

Dopo il successo del marchio in Giappone, negli anni ’90 sono succeduti ad André Courrèges i due pubblicitari Jacques Bungert e Frédéric Torloting, che rilanciano il marchio dalla boutique di rue Francoise Premier, contattati dalla moglie Coqueline Courrèges. Oggi la Maison Courrèges è sotto la guida di Arnoud Voillant e Sebastian Meyer.

Riproduzione riservata ©

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