Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

A proposito del Barbarossa

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Guerre, stregonerie, un imperatore caparbio. E poi la lega lombarda, i giuramenti di Pontida, scontri col Carroccio…

Locandina film Barbarossa

Due ore di spettacolo. Guerre, stregonerie, un imperatore caparbio (Rutger Hauer) sposato ad una francesina intrepida “femminista”, un Alberto da Giussano che già da piccolo è un ribelle e salva addirittura la vita al Barbarossa. E poi la lega lombarda, i giuramenti di Pontida, scontri col Carroccio in mezzo, le falci che ammazzano uomini e cavalli, e tanto sangue.

Nel film diretto da Renzo Martinelli c’è questo e anche di più. Un nugolo di attrici e di attori più o meno in parte (ma che ci fa un professionista come Christo Jiskov qui?), scene di massa come ai vecchi tempi dei kolossal made in Usa o a Cinecittà. E poi la storia.

 

Ideologicamente commentata, ovviamente. Facile collegare Barbarossa a “Roma ladrona”, Alberto a Umberto (Bossi), la lega lombarda alla lotta per l’unica Padania… Che pasticcio.

Se poi ci si infila anche la visionaria Ildegarda che preannuncia all’imperatore la morte (vera) per annegamento in Turchia, la quasi strega Eleonora (Kasia Smuniak) innamorata di Alberto (Raz Degan),  il “cattivo” (F. Murray Abraham) destinato a morte certa, roghi, amputazioni e una Milano di cartapesta, sino al finale happy end con Alberto ed Elenora felici sul Carroccio, il povero spettatore ce ne ha di pazienza da sopportare!

 

Ci fermiamo qui per pietà anche verso il lettore, consigliandolo, se crede, di evitare il polpettone pseudoamericano. Dispiaciuti che Martinelli, regista di lavori sempre interessanti, abbia avuto questo, a parer nostro, infortunio. Capita. Anche ai migliori.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876