A mani aperte

L'esperienza di Bukas Palad

Nella lingua locale, a mani aperte si dice “Bukas Palad”. È l’esperienza sociale avviata dai Focolari nei primi anni Ottanta in uno dei quartieri più poveri di Manila. Tale progetto si è ora esteso a Tagaytay, presso la Cittadella Pace, a Cebu, cuore dell’arcipelago filippino, e nell’estremo sud, a Davao, dove è forte la presenza dei musulmani.

Attualmente, 23 programmi di assistenza raggiungono più di sei mila famiglie; nelle scuole e nel collegio si insegna a oltre 3.200 bambini e ragazzi; sono curate negli ambulatori più di sette mila persone; sono distribuiti pasti quotidiani e latte a più di due mila bambini; ci sono 1.872 adozioni a distanza.

 

Il controllo della tbc è praticato regolarmente, e i governi tedesco e filippino hanno premiato Bukas Palad per l’efficacia nel combattere tale malattia. Si stanno offrendo prestiti per iniziare piccole attività per circa 1.600 famiglie, riparazione delle case per 259 famiglie e allestimento servizi per 285. Inoltre sono numerosi i corsi per la pianificazione delle nascite seguendo i metodi naturali.

Produzioni artigianali: una sartoria, una falegnameria, una panetteria, una gelateria, oltre a negozi di generi alimentari a basso costo per più di 4.500 nuclei familiari.

Sono state costruite 50 case popolari, autogestite dagli inquilini.

 

“Bukas Palad” ha inciso profondamente nel tessuto sociale filippino, operando una coscientizzazione sociale, a volte mancante nel Paese.

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